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14 maggio 2009

Scarponi da leggenda, fuga e scarpate a tutti

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Michele Scarponi ha vinto in solitaria la sesta tappa del Giro, la Bressanone - Mayrhofen

Michele Scarponi ha vinto la frazione più lunga del Giro dopo 200 km di fuga. Gruppo regolato da Boasson Hagen, Danilo Di Luca mantiene la maglia rosa. Armstrong perde ancora 30'' secondi dai migliori. GUARDA IL VIDEO

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Michele Scarponi (Diquigiovanni Androni) ha vinto per distacco la sesta tappa del Giro d'Italia, la Bressanone-Mayrhofen di 248 chilometri. È il primo successo in carriera al Giro per il ventinovenne di Filottrano (Ancona), che quest'anno ha vinto la Tirreno-Adriatico.

Secondo Boasson Hagen a 32'', terzo Allan Davis, quarto Filippo Pozzato. In classifica generale non cambiano le prime posizioni: Danilo Di Luca, oggi nono, resta al comando con 5" sullo svedese Thomas Loevkvist. Armstrong ancora attardato di una trentina di secondi dai migliori.

L'impresa è grande, la gioia misurata. Michele Scarponi, eroe per almeno un giorno al Giro, assapora a quasi 30 anni (li compirà il 25 settembre prossimo) il gusto inebriante di un successo nella corsa a tappe più ambita per un corridore italiano. Scarponi è tra quegli atleti che non vincono spesso: nel suo palmares non si contano trionfi indimenticabili, né affermazioni altisonanti. La più importante è la Tirreno- Adriatico di quest'anno, condìta dal successo nella tappa di  Camerino. E' nato a Jesi, gareggia per la Diquigiovanni Androni di Gianni Savio e oggi ha trovato la fuga giusta. Ma poteva anche non bastare. Per presentarsi a braccia alzate sotto lo striscione del traguardo di Mayrhofen c'è voluto di più. Molto di più.

"Non so se avevo previsto una vittoria oggi - racconta il protagonista assoluto dalla tappa - di certo avevo intenzione di fare meglio di ieri, di rifarmi. E' andata bene. Cercavo la fuga giusta, ma quando siamo partiti mancavano quasi 200 km all'arrivo. Un'eternità. Per fortuna siamo andati in fondo". E' stato difficile, lo striscione dell'ultimo km sembrava non arrivare mai. Scarponi era rimasto solo con il bielorusso Vasil Kiryienka, e con quest'ultimo che lottava con i propri guai. "Non mi ero nemmeno accorto che il mio compagno di fuga avesse forato - ammette Scarponi - ma anche gli altri corridori del gruppetto di testa hanno lavorato tanto. Anche loro sono stati bravi". Ma lui, Scarponi, lo è stato di più. Ecco perché "sono  contentissimo", ride. "Questa vittoria al Giro ci voleva proprio per me", aggiunge, quasi timidamente.

Ordine d'arrivo della 6a tappa Bressanone-Mayrhofen im Zillertal (Austria), 248 km:

1. Michele Scarponi (Ita) in 5h49'55" (+20" abbuono) (media 42,524 km/h)
2. Edvald Hagen Boasson (Nor) a 00'32" (+12" abbuono)
3. Allan Davis (Aus) s.t. (+08" abbuono)
4. Filippo Pozzato (Ita) s.t.
5. Matthew Harley Goss (Aus) s.t.
6. Philippe Gilbert (Bel) s.t.
7. Enrico Gasparotto (Ita) s.t.
8. Michael Rogers (Aus) a 00'36"
9. Danilo Di Luca (Ita) s.t.
10. Tadej Valjavec (Slo) s.t.
11. Jackson Rodriguez (Ven) s.t.
12. Christopher Horner (Usa) s.t.
13. Denis Menchov (Rus) s.t.
14. Thomas Rohregger (Aut) s.t.
15. Eduard Vorganov (Rus) s.t.
16. Thomas Lovkvist (Sve) s.t.
17. Andriy Grivko (Ucr) s.t.
18. Franco Pellizotti (Ita) s.t.
19. Ivan Basso (Ita) s.t.
20. Levi Leipheimer (Usa) s.t.

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