18 maggio 2009

Io, nuotatore della domenica, sfido Magnini sui 100 sl

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Filippo Magnini è due volte campione del mondo dei 100 sl, a Roma proverà a calare il tris

DIARIO di un evento speciale: nella piscina dell'Acqua Acetosa di Roma, martedì 19 maggio, Luigi Vaccariello di SKY.it dovrà vedersela col due volte campione del mondo Filippo Magnini. Grazie alla Speedo e a SKY Sport 24, sarà una giornata indimenticabile

di LUIGI VACCARIELLO

48’11’’. Questo tempo mi ronza in testa da qualche giorno. Non è un tempo qualunque. Ma il tempo fatto registrare da Filippo Magnini a Malaga il mese scorso. Il miglior crono mondiale dell’anno (nonché suo personale, ndr), prima che quell’altro fenomeno di Alain Bernard ai trials francesi non decidesse di essere il primo uomo a scendere sotto i 47 secondi (46’94, nuovo record del mondo sui 100 sl). Ecco, pensate a tutto ciò e mettetevi nei mie panni.

Perché? Perché domani avrò l’onore, ma direi soprattutto l’onere, di scendere in acqua e sfidare il due volte campione del mondo, un signore di nome Filippo Magnini, sulla sua distanza. Sì i 100 stile libero. Insomma io, il nuotatore della domenica della piscina Solari di Milano, che gareggia con il campione del mondo. Da non crederci. E invece (a volte) accade che, grazie alla Speedo e al concorso “Sfida il nuotatore”, alle 12.30 di martedì 19 maggio nella piscina del centro sportivo del Coni dell’Acqua Acetosa, a Roma, il nuotatore della domenica e il campione si trovino fianco a fianco per 100 (lunghissimi e infiniti) metri. Alla presenza, per di più, delle telecamere di SKY Sport 24, che realizzerà un servizio su questa impresa “suicida”.

Devo ammettere che, per quanto possa apparire assurdo, l’amatore e il professionista partiranno alla pari per dirla con Gianni Clerici. Mi spiego: avremo entrambi gli stessi materiali a disposizione, quindi, anch’io potrò finalmente indossare il costume dei record, il famoso Speedo LZR. Ma la sostanza non cambia. E’ sempre una sfida Davide contro Golia. Come mi sento? Tanto tranquillo non direi. Un po’ come quel giornalista inglese, Jon Henley del Guardian, che provò a seguire la ferrea dieta alimentare di Michael Phelps (una robina da 12.000 calorie al giorno) e che dovette desistere molto prima della metà dell’infinito banchetto. Il mio obiettivo? Se pensassi di vincere sarei da ricovero immediato, anche perché lo stile libero non è di certo il mio piatto forte. Diciamo che provare a virare ai 50 metri prima che Filippo completi i suoi 100 è una cosa decisamente più ragionevole.

Ovviamente si tratta di un gioco, e grazie a Magnini che al gioco ci sta, ma in redazione già me li vedo i colleghi che mi prendono in giro. Però l’adrenalina e la voglia di provare l’ebbrezza di nuotare accanto a chi, ai Mondiali di Roma del prossimo luglio, vuole entrare nella storia diventando per la terza volta Campione del mondo è tanta. Tutto si svolgerà in poco più di un minuto. Il più lungo e il più breve del nuotatore della domenica. Così magari finalmente quel 48’11’’ la smetterà di ronzarmi per la testa perché anche io avrò realizzato il mio sogno o il mio tempo se preferite…

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