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23 maggio 2009

Di Luca: lunedì si cambia musica, il Giro non è mica finito

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Danilo Di Luca spera di indossare la maglia rosa a Roma, ultima tappa del Giro 2009

Il corridore della Lpr non nasconde la delusione per aver perso l'occasione di accorciare il distacco da Menchov nella 14a tappa. Ma ha le idee chiare: "Per vincere questo Giro del Centenario al momento ci siamo solo io, lui e Leipheimer"

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Tutti lo aspettavano, sotto il traguardo della città che festeggia, non solo il Giro del Centenario, ma anche i 100 anni del Nobel di Guglielmo Marconi e della nascita del Bologna Football Club. Danilo Di Luca, sulla salita che conduce al santuario di San Luca, sperava di ripetere le imprese del Giro dell'Emilia vinto l'anno scorso. Una lunga fuga di 13 corridori, però, ha rovinato i suoi piani e infranto la strategia messa a punto dalla Lpr (la 'sua' squadra), che prevedeva annullare qualche secondo di ritardo dalla maglia rosa Denis Menchov. E' stata una giornata storta, anche se fino ad un certo punto, per Di Luca. "Abbiamo disputato una buona gara fino a 50 km dall'arrivo - spiega il vincitore del Giro d'Italia del 2007 - abbiamo cercato di chiudere la fuga dei 13; poi, visto che non ci riuscivamo, ho chiesto ai miei compagni di rallentare. Stiamo gareggiando bene, come del resto abbiamo sempre fatto, mostrando grande intelligenza tattica. Domani è una tappa dura, ma meno  complicata di quella odierna. Lunedì la musica sarà diversa: quella del Monte Petrano potrebbe essere una tappa fondamentale per i destini del Giro".

Di Luca sa che la 'sua' Lpr ha sprecato tante energie, in una giornata che ha fatto registrare temperature altissime. "Speriamo di recuperare bene - confessa -. Era inutile oggi  fare la volata per il 10/o posto. Io sono tranquillo, possiamo piazzarci bene, ci proverò fino alla fine, sono rilassato. Lunedì ci si giocherà gran parte di questo Giro. Oggi, però, i miei compagni sono stati grandi, a cominciare da Petacchi, fino ad arrivare a Bosisio: non posso che ringraziarli". Il pronostico di Di Luca, per la vittoria del Giro del Centenario, è limitato a tre nomi: "Ad oggi, io, Leipheimer e Menchov, possiamo conquistare la maglia rosa a Roma. Lunedì, comunque, avremo una classifica quasi definitiva. In ogni caso, per me, l'uomo da battere resta Menchov".

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