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24 maggio 2009

Forlì-Faenza, per chi ha gambe è l'ora di attaccare

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T15

Forlì-Faenza, per chi ha gambe è l'ora di attaccare in salita: 161 km e caldo torrido

Il punto tecnico di GIAN LUCA DONATO sulla 15a tappa del Giro del Centenario. Sei colli e mezzo in programma, con il terribile Trebbio a 25km dal traguardo. Basso potrebbe anche non aspettare Monte Petrano per sferrare oggi un primo attacco

di GIAN LUCA DONATO



Ieri non è accaduto praticamente nulla; i big si sono alla fine controllati lasciando andare via una fuga corposa. Vediamo se oggi qualcuno proverà ad osare; i secondi persi da qualcuno sulle aspre rampe di San Luca sono poco significativi per l'atipicità del traguardo bolognese.

La quindicesima frazione del Giro del Centenario sembra una Nove Colli, la celebre granfondo amatoriale di Cesenatico, che si corre proprio oggi a pochi kilometri di distanza da Faenza. Sono le strade di Davide Cassani e questa tappa - forse ancora più di quella di ieri - può offrire davvero l'occasione per sferrare un attacco alla maglia rosa e per circoscrivere ancora di più il cerchio dei favoriti, in vista del temuto arrivo in salita di domani a Monte Petrano.

Sei colli e mezzo in programma, con il terribile Trebbio a 25km dal traguardo. Se il valico della Peschiera, contiguo con il passo dell'Eremo, rappresenta una prima ascesa di riscaldamento, saranno i successivi sei kilometri del colle Carnevale a rappresentare un bel trampolino di lancio per un primo attacco, magari delle seconde linee; sicuramente per alzare il ritmo e cercare di far stancare qualcuno.

Colle Albano e valico della Valletta sono perfetti per sferrare un attacco; brevi salite ma adatte allo scatto. Credo però che i più forti, quelli intenzionati ad attaccare oggi, attenderanno il Monte Casale per provare a far saltare il banco, per poi dare il colpo decisivo soprattutto sui primi kilometri del Trebbio con pendenze anche intorno al 15% (e forse oltre). L'ultima salita è lunga sei kilometri, ma giungerà al termine di un giornata molto faticosa, con i tanti strappi che avranno martoriato le gambe dei ciclisti. Sarà importantissimo alimentarsi e soprattutto vincere il caldo, visto che sono previsti 35° gradi.

E' la tappa per i fondisti che sanno andar forte anche con le temperature torride; malgrado la relativa lunghezza della frazione. Basso potrebbe anche non aspettare Monte Petrano per sferrare oggi un primo attacco; se davvero quanto ha dichiarato ieri è veritiero, sulla voglia del varesino di provare a rischiare per recuperare i minuti che lo separano dalla testa della classifica. Troverà alleati in questa eventuale avventura?

Le premesse per una grande tappa appenninica ci sono tutte: salite, discese e caldo. Qualcuno uscirà definitivamente dai giochi. Quale tattica? Attacco e rischio per chi recuperare; attenzione al recupero per i primissimi che probabilmente si daranno battaglia domani sul Monte Petrano.

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