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25 maggio 2009

Sastre, tutto previsto: l'attacco tanto atteso è arrivato

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Carlos Sastre all'arrivo della sedicesima tappa sul Monte Petrano

GIOVANNI BRUNO commenta la vittoria dello spagnolo sul Monte Petrano e la risposta della maglia rosa Menchov che non si è fatta soprendere. Di Luca è generoso, Armstrong migliora di giorno in giorno: alla faccia dei 38 anni e dei 3 fuori dall'agonismo

di GIOVANNI BRUNO



Attenti a Carlos Sastre, si era scritto…. Beh, il vincitore del Tour ha fatto quello che ci si aspettava. Ha attaccato, con furbizia ed intelligenza. Tappa micidiale, un'altra di grande fatica e grande caldo. Tante salite, oltre 4000 metri di dislivello, tra caldo e strade difficili. Ha vissuto sulla resistenza dei primi fuggitivi. Cunego e Popovich in testa per poi sull’ultima rampa, per l’ultimo attacco, per l’ultima fatica nell’ultimo caldo si è sgretolata. Le gambe dei Cunego- Popovich per far salire le pulsazioni  dell’emozione in classifica generale. E allora ecco gli attacchi che ci aspettavamo e le risposte della maglia rosa, risposte puntuali di chi è in forma.

Menchov ha faticato molto ed ha faticato anche la sua squadra per arrivare sotto al  Catria e proprio sul penultimo difficile strappo, le prime eliminazioni naturali e le prime difficoltà per gli uomini della generale: Rogers, Lovkvist e Bruseghin. Ci si accorge che anche Leipheimer non è in grado di salire con la stessa scioltezza dei giorni migliori ed anche bello veder Lance Armstrong dargli una mano, una grande mano. Armstrong ha sacrificato una bella prova singola per pensare al suo capitano ed è l’ennesima prova del suo stato di forma. Ogni giorno che passa le sue gambe girano meglio. Alla faccia degli anni 38 e dei 3 fuori dall’agonismo.

Botta e risposta, il rosa e il ciclamino che si rincorrono che si stoppano o che stoppano gli altri. Sastre ci prova tre volte dopo che Basso aveva fatto il primo tentativo creando quello scompiglio necessario per l'emozione. Sastre è perfetto, va via inseguito proprio da Basso e poi dal duo Menchov-Di Luca. I due stanno benissimo e ormai si è capito che il giochetto è sugli abbuoni, Sastre è pericoloso ma non troppo. I due, a turno, si alzano sui pedali quando è necessario rientrare nella soglia del giusto distacco.

Non ci sono problemi, vedono Basso davanti ma sanno che Sastre può guadagnare qualcosa e allora più Di Luca che Menchov danno dei colpi di pedale per ristabilire gerarchie e distanze. Di Luca è assai generoso, Menchov è più scaltro nel finale considerando gli abbuoni. Sastre rientra quindi in classifica, ma la classifica è per due e non tre. Lo spagnolo della Cervèlo avrebbe dovuto guadagnare più di un minuto per avere speranza. Ora è a 2 e 19 con soli due arrivi adatti: il BlockHaus e il Vesuvio. Ma sono anche due traguardi per Basso e Pellizzotti, entrambi ora nei cinque e per altri guastatori. Ma sono anche due arrivi per Menchov e Di Luca che si giocano il rosa definitivo. Ci sarà poco spazio per chi attacca la classifica.

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