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17 giugno 2009

Doping, 8 anni di squalifica e carriera finita per Hamilton

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Tyler Hamilton sul Mont Ventoux

L'agenzia antidoping americana prende una decisione esemplare contro il campione olimpionico a cronometro nel 2004 dopo la sua positività agli steroidi. Il direttore dell'Usada Tygart: "Per un ciclista uno stop così lungo significa una squalifica a vita"

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L'Agenzia antidoping americana (Usada) ha inflitto al ciclista Tyler Hamilton otto anni di squalifica. La sanzione mette così fine alle residue speranze dell'atleta di poter tornare in bici mettendo fine alle sua carriera. Tyler, 38 anni, olimpionico a cronometro nel 2004, era risultato positivo ad aprile agli steroidi a un secondo controllo antidoping a sorpresa effettuato a febbraio.

Il ciclista, secondo quanto precisato dal direttore generale dell'Usada Travis Tygart, "ha ammesso quanto risultato dal controllo e ha riconosciuto che questo costituisce una seconda infrazione". "In uno sport come il ciclismo - ha aggiunto - una sospensione di otto anni per un atleta di 38 equivale di fatto a una squalifica a vita". In un primo momento aveva spiegato che la sostanza proibita era contenuta in un prodotto vitaminico assunto per curare una forma depressiva. Tyler era risultato positivo la prima volta alla fine del 2004 a seguito di una emotrasfusione.

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