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14 luglio 2009

Cagnotto: ma quali costumi, per vincere serve lo psicologo

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Tania Cagnotto (24 anni) impara tecniche di rilassamento per battere le temibili avversarie cinesi ai Mondiali di Roma

Fra le protagoniste azzurre più attese ai prossimi Mondiali di nuoto, la 24enne tuffatrice di Bolzano spiega alla rivista "Donna&Donna" come battere le cinesi: "Contano solo forza nelle gambe e concentrazione. Per questo imparo tecniche di rilassamento"

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Fra le protagoniste azzurre più attese ai prossimi Mondiali di Roma, Tania Cagnotto ricorda che nelle gare di tuffi non esistono "supporti esterni", come avviete nel nuoto in vasca con "l'aiuto dai costumi", ma contano solo "la forza che hai nelle gambe per la spinta e la forza che hai nella testa per la concentrazione".

Poprio per questo motivo la ventiquattrenne bolzanina, bronzo iridato nel trampolino da 3 metri due anni fa a Melbourne e tre volte oro agli ultimi Europei di Eindhoven, ha rivelato al settimanale Diva&Donna di avere assunto un allenatore particolare. "Mi faccio seguire da uno psicologo dello sport che mi insegna tecniche di rilassamento prima di una gara", ha detto la Cagnotto.

"Le atlete cinesi si allenano da professioniste fin dall'età di 4 anni. Vivono per vincere. Io ho cominciato ad allenarmi sei ore al giorno solo a 18 anni. Ma saltare dal trampolino di casa, con il calore dei propri sostenitori è il valore aggiunto che magari può fare colmare il gap con le cinesi".

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