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17 agosto 2009

Atletica, poker mondiale di Bekele. Fraser oro nei 100 metri

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Quarto titolo mondiale per Bekele nei 10000 metri, come il connazionale Haile Gebrselassie

Quarto titolo per l'etiope nei 10000 metri, la giamaicana bissa l'oro di Pechino. La Cusma vince la semifinale degli 800 metri. Finisce l'era della Isinbayeva nell'asta: l'oro va alla Rogowska. Show di Bolt sul podio per la premiazione, Gay salterà i 200

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10000 METRI MASCHILI -  Kenenisa Bekele ha vinto la medagli d'oro nei 10.000 metri ai Mondiali di atletica di Berlino. L'etiope ha chiuso con il tempo di 26"46"31 davanti all'eritreo Zersenay Tadese, argento in 26'50"12, e al keniano Moses Ndiema Masai, bronzo con il tempo di 26'57"39. Per Bekele si tratta del quarto titolo iridato consecutivo, come Haile Gebrselassie.

100 METRI DONNE - Shelly-Ann Fraser ha vinto la medaglia d'oro nei 100 metri femminili ai Mondiali di atletica di Berlino. La campionessa olimpica giamaicana, con il tempo di 10"73 ha preceduto la connazionale Kerron Stewart (10"75) e la statunitense Carmelita Jeter (10"90). Resta intatto il record del mondo di 10"49 ottenuto dalla statunitense Florence Griffith Joiner nel 1988 ad Indianapolis.

800 METRI DONNE -
L'azzurra Elisa Cusma, figlia di un ex campione d'Europa di pugilato, si è qualificata per la finale degli 800 donne dei Mondiali di Berlino vincendo la terza serie delle semifinali in 2'00"62. La Cusma è stata in testa fin dall'inizio e ha resistito al ritorno di tutte le avversarie.

MARTELLO UOMINI - L'azzurro Nicola Vizzoni, 36enne finanziere di Pietrasanta, si è piazzato al 9/o posto nella finale di lancio del martello dei Mondiali di Berlino con la misura di 73,70 ottenuta dopo due nulli. Vizzoni è rimasto fuori dalla finalissima, nei confronti del bielorusso Pavel Kryvitski per appena due centimetri (73,72). La gara è stata vinta poi dall'olimpionico Primoz Kozmus. Alle spalle dello sloveno (80,84 metri) si è piazzato il polacco Szymon Ziolkowski (79,30). Bronzo al russo Aleksey Zagornyi (78,09).

ASTA FEMMINILE - Clamoroso a Berlino: la regina del salto con l'asta, la russa Elena Isinbayeva, che è la campionessa olimpica e aveva vinto le due ultime edizioni dei Mondiali, ha fallito in modo rovinoso la finale iridata tedesca finendo fuori dalla prime dieci. Entrata in gara a 4.75 ha fallito il primo salto e poi ha deciso di passare a 4.80 sbagliando anche i due salti a sua disposizione su questa misura. Così la gara è stata vinta dalla polacca Anna Rogowska, argento all'americana Chelsea Johnson a pari merito con l'altra polacca Monica Pyrek. La russa è la primatista mondiale sia all'aperto che al coperto. "Questo è lo sport, oggi non era la mia giornata, non so cosa mi sia successo", ha detto in lacrime.

SALTO TRIPLO DONNE - La cubana Yargelis Savigne ha vinto l'oro del triplo femminile ai Mondiali di atletica. La caraibica, campionessa uscente, ha vinto saltando 14,95 metri. Argento per la connazionale Mabel Gay (14,61), bronzo per la russa Anna Pyatykh (14,58).

3000 SIEPI FEMMINILI - La spagnola Marta Dominguez ha vinto la medaglia d'oro nei 3000 siepi ai Mondiali di atletica di Berlino. Argento per la russa Yulia Zarudneva, bronzo per la keniana Milcah Cheywa.

Nuovo show di Usain Bolt, stavolta sul podio. Il re giamaicano dello sprint ha ricevuto oggi, in un Olympiastadion semivuoto, la medaglia d'oro vinta ieri nei 100 metri. A consegnargliela è stato il presidente della Iaaf Lamine Diack, che ha dato a Bolt anche il 'cartellone' rappresentante l'assegno di centomila dollari che sono il 'bonus' per il primato mondiale in 9"58. Sul podio sistemato non sul campo di gara ma in alto, sugli spalti nel settore dove tre anni fa, prima della finale dei Mondiali di calcio Italia-Francia, si era esibita la cantante Shakira, Bolt ha reagito alla consegna del suo oro (una medaglia di curiosa forma rettangolare) facendo ripetutamente il gesto della vittoria con le dita, lisciandosi la barba e facendo finta di assumere un'espressione pensierosa, prima di scherzare con il compagno di squadra Asafa Powell, premiato con il bronzo. Alla sua destra un impassibile Tyson Gay. Al momento dell'inno giamaicano Bolt ha cantato, poi si è rimesso in posa a beneficio di un foltissimo 'schieramento' di fotografi che lo hanno tempestato di flash.

Brutte notizie invece per Tyson Gay che non correrà la gara dei 200 metri ai Mondiali in svolgimento a Berlino. Lo ha annunciato la federazione statunitense di atletica. Il manager dell'atleta, Mark Wetmore, ha precisato che lo sprinter ha problemi inguinali. "L'inguine è troppo infiammato" ha detto. Gay, campione uscente della distanza e argento nella gara dei 100 vinta dal giamaicano Usain Bolt a tempo di record, spera comunque di essere in pista per la staffetta 4x100.

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