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06 settembre 2009

Boxe. Russo e Di Savino avanzano, ko Marziali e Rosciglione

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Titolo da difendere e nessuna voglia di mollarlo. "Tatanka" Russo non ha lasciato scampo al kazako Levit

Al Forum di Assago prosegue la marcia degli azzurri ai mondiali. Nei massimi il pugile di Marcianise strapazza il kazako Levit 14-4. Il nostro peso piuma ha battuto il cinese Lì 13-4. Eliminati il laziale nei pesi welter e il sicilano nei mediomassimi

PESI PIUMA - Con una prova davvero convincente, Alessio di Savino ha superato ai punti (13-4) il cinese Yang Li, approdando agli ottavi di finale dei pesi piuma 57 kg ai Mondiali di pugilato Aiba in corso al Forum di Assago (Milano). Memore delle due sconfitte subite nei precedenti confront  diretti, questa volta il pugile romano classe 1984 non si è fatto sorprendere dalla rapidità di Li. Colpendo d'anticipo, di Savino si è portato avanti (3-2) al primo round e nel secondo, guadagnati due punti per il richiamo del cinese, ha dato la svolta all'incontro trovando quattro colpi precisi e restando  inviolato. L'ultima ripresa è servita solo ad arrotondare il punteggio, e martedì negli ottavi di finale l'azzurro incontrerà l'armeno Azat Hovhannisyan che ha sconfitto il lituano Gytis Vaitkus i  punti, 12-3.

PESI WELTER - E' durata tre round l'avventura mondiale di Alessandro Marziali, sconfitto ai punti (11-4) dall'israeliano Kostantin Snigour all'esordio nel secondo turno del tabellone dei pesi welter 69 kg. Il pugile laziale, classe 1985, ha pagato a caro prezzo una  serie di indecisioni: troppi i colpi a vuoto che hanno lasciato spesso la guardia scoperta ai colpi dell'israeliano, che si è rivelato avversario preciso e cinico. Marziali si è cosi trovato a rincorrere sin dai primi scambi. Lo ha fatto anche con aggressività, ma solo una minima parte dei suoi attacchi è andata a segno e alla fine dell'ultima ripresa, incassato il decimo pugno di Snigour, l'azzurro è stato anche contato.

PESI MASSIMI - Clemente Russo ha battuto 14-4 ai punti il kazako Vassiliy Levit e approda agli ottavi di finale dei pesi massimi 91 kg. Il pugile casertano, campione mondiale in carica, ha cominciato il match in guardia alta, attendendo che l'avversario si esponesse. Per una ripresa il kazako ha retto chiudendo 0-1. Ma poi è caduto nella trappola, finendo per incassare i colpi dell'azzurro, trascinato dagli oltre mille tifosi sulle tribune del Forum. Sfacciato come al solito, Russo ha cominciato a esultare già alla fine della seconda ripresa (8-3) e nell'ultimo round ha ampliato il vantaggio su Levit. Negli ottavi, martedì, l'azzurro sfiderà il russo Egor Mekhontsev.

PESI MEDIOMASSIMI
- Sconfitto ai punti (15-1) dal ben più esperto ecuadoregno Carlos Gongora, l'azzurro Gianluca Rosciglione e' stato eliminato ai turni preliminari del  tabellone dei pesi mediomassimi 81 kg. Il boxeur siciliano di 19 anni, alla sua prima esperienza in un Mondiale senior si è dovuto inchinare a Gongora, 7/o ai Giochi di Pechino: piazzato il suo unico colpo utile sul finire del primo round, l'azzurro non è mai riuscito a trovare le giuste distanze sul ring e ha subito - seppur in maniera  dignitosa - le precise combinazioni dell'avversario. Con l'uscita di scena di Rosciglione, sale a quattro il numero degli italiani eliminati dal Mondiale.

IL CASO - Vinceva nettamente ai punti, ma i giudici hanno interrotto il match decretandone la sconfitta per ko tecnico a 1" dal gong finale. E' il curioso verdetto che ha estromesso dai Mondiali Aiba di pugilato il tagico Dzhakhon Kurbanov, che alle ultime Olimpiadi fu squalificato per aver morso un avversario sul ring. Impegnato in un match molto intenso per il secondo turno preliminare dei pesi massimi 91 kg - la stessa categoria di Clemente Russo - Kurbanov stava guidando nel terzo round 15-10 sul lituano Vitalius Subacius, ma già dalla fine della seconda ripresa aveva dato segni di cedimento, apparentemente a corto di fiato più che provato dai pugni dell'avversario.

Un paio di volte era crollato a terra, fischiato anche dal pubblico, e contato dall'arbitro, che però si era limitato a sollecitarlo a non sottrarsi agli scambi. Finché, a un secondo dal gong, i giudici hanno fatto interrompere l'incontro perché, a quanto pare, hanno considerato che Kurbanov non fosse più in grado di combattere. Il 'referee stop contest' - che equivale al ko tecnico - ha così ribaltato il verdetto, aggiudicando il successo al lituano, che ha lasciato il ring fra gli applausi. Fischi invece per l'incredulo tagico, che non ha risparmiato gestacci a giudici e arbitro


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