22 settembre 2009

Cunego sogna da re per Mendrisio: sono in grande condizione

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Braccia al cielo. E' così che sogna di finire domenica 27 settembre a Mendrisio Damiano Cunego

Il ciclista veronese è pronto per il mondiale su strada: "L'Italia è decisamente uno squadrone e io ho dalla mia una condizione che non è mai stata così valida". Basso: "Non so ancora che ruolo avrò". Ballan: "Non ho nulla da dimostrare". IL PROGRAMMA

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"Mendrisio 2009 rappresenta la mia quarta esperienza iridata da professionista: quest'anno ho dalla mia una condizione che non è mai stata così valida": nel ritiro azzurro di Gazzada, Damiano Cunego si sente motivato e perfettamente calato nel ruolo di leader per il campionato del mondo di domenica prossima. "Sto vivendo una settimana di attesa e tensione per una corsa importantissima - ha aggiunto il leader veronese del team Lampre-Ngc, argento al mondiale 2008 di Varese -. Sono contento che le vittorie di tappa con arrivo in quota all'Alto di Aitana  e a La Pandera alla Vuelta abbiano messo d'accordo tutti sul fatto che possa giocarmi appieno le mie chances iridate in Svizzera".

"L'Italia - ha concluso Cunego - è decisamente uno squadrone, oltre alla Spagna dai tanti leader si dovrà guardare  dalle forti aspettative di Cancellara, idolo di casa a  Mendrisio, e del belga Philippe Gilbert uscito dalla Vuelta in  grande forma. Sono questi i nomi al momento più pericolosi da  spendere nel pronostico". Pronto per l'appuntamento mondiale anche Ivan Basso: "Il mio ruolo lo conosce per ora soltanto il tecnico Ballerini. Mi sento pronto e vedo in gran forma tutti gli altri membri della nazionale. Il circuito iridato mi piace molto sebbene sia duro  soprattutto perché le sue asperità saranno affrontate tante volte".

"Mi sento tranquillo perché a Mendrisio non dovrò a tutti i costi mostrare il mio valore; un mondiale l'ho già vinto": il campione del mondo  uscente Alessandro Ballan non sente pressioni su di lui come spiega dal ritiro varesino della nazionale azzurra a Gazzada in vista della prova iridata in linea di domenica prossima. "Il percorso elvetico lo conosco bene: è più duro di quello di Varese in cui mi imposi dodici mesi fa in contropiede - ha proseguito l'iridato in carica – Sarà necessario più che mai un grande lavoro di squadra. La nazionale azzurra ha tutte le carte in regola per imporsi". 

Ballan, vincitore in questa stagione del Giro di Polonia a tappe dopo una lunga assenza primaverile dovuta all'infezione da citomegalovirus, dal prossimo anno, e sino al 2011, correrà nel team californiano Bmc Racing insieme all'altro azzurro Mauro Santambrogio. "Sono contento di vivere i giorni di vigilia alla difesa del titolo ancora in provincia di Varese, questa zona ha  esultato per il mio trionfo iridato e a me fa sempre un bell'effetto ritornarci", ha concluso il campione del mondo. 

Molto sereno nel ritiro varesino di Villa Cagnola appare anche il campione italiano in linea 2009 Filippo Pozzato, possibile punta dello schieramento azzurro reduce da un secondo posto di tappa ottenuto venerdì scorso al Giro di Gran  Bretagna: "Ritengo di aver fatto tutto quanto era necessario per meritare la convocazione e questo mi dà tranquillità. Gli azzurri a Mendrisio saranno forti e pronti a interpretare le indicazioni tattiche fornite dal commissario tecnico Franco Ballerini".

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