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30 ottobre 2009

Influenza A, saranno vaccinati i 350 azzurri per Vancouver

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Un'immagine preoccupata di Gianni Petrucci, n° 1 del Coni

Al Ministero della Salute vertice tra il viceministro Fazio, Coni e Federcalcio. Al centro dell'incontro, la situazione relativa all'influenza A/H1N1. Interessati anche gli atleti paralimpici, no per ora ai calciatori: "Possono attendere" . LA GALLERY

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I 350 atleti olimpici e paraolimpici che parteciperanno ai giochi invernali di Vancouver 2010 saranno tutti vaccinati contro l'influenza A. "Naturalmente non vogliamo che la rappresentanza italiana sia decimata e per questo, su richiesta del Coni, abbiamo deciso di vaccinarli tutti": a spiegarlo è stato il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, nel corso di una conferenza stampa nella sede del Ministero.

"L'urgenza e la priorità assoluta per il Coni era quella di vaccinare la delegazione italiana per Vancouver 2010 (350 tra Olimpiadi e Paralimpiadi). Questa ci è stata garantita e per questo ringrazio il vice ministro, Ferruccio Fazio, anche per il risvolto sociale che i Giochi olimpici hanno, e per quello che rappresentano nel nostro Paese". Con queste parole, il presidente del Coni, Gianni  Petrucci, ha voluto ribadire al termine delll'incontro tra i vertici dello sport e il vice ministro della salute come la priorità per lo sport italiano fosse di vaccinare la delegazione olimpica in vista di Vancouver.

Per quello che riguarda gli altri sport e campionati nazionali (il calcio in particolare), il numero 1 del Coni ha spiegato: "Sul calcio e sugli altri sport non c'è nessun pericolo. La nostra non è una categoria a rischio - ha aggiunto -. Non bisogna creare allarmismi inutili. La commissione creata d'accordo con il ministero e con la Presidenza del Consiglio servirà a monitorare di volta in volta la situazione e gli eventuali allarmi. Siamo partiti con Olimpiadi, il resto si vedrà. Per adesso il punto fermo restano Olimpiadi e Paralimpiadi". Tra dieci giorni ci sarà il primo incontro della nuova  commissione, nel frattempo il vice ministro Fazio emetterà un'ordinanza con norme igieniche rigide per gli spogliatoi che verrano distribuite agli atleti". Sulla possibilità che le squadre di calcio (la Juve lo aveva ventilato nei giorni scorsi, ndr) possano acquistare il vaccino di loro iniziativa, il vice  ministro Fazio ha chiarito che "attualmente non è previsto in  nessuno stato del mondo".

Si è tenuto dunque al Ministero della Salute l'incontro tra il viceministro Ferruccio Fazio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi, e i vertici di Coni e Figc. Presenti in particolare  il presidente del Coni, Gianni Petrucci, e il presidente della Figc, Giancarlo Abete. Al centro dell'incontro, la situazione relativa all'influenza A/H1N1 ed eventuali provvedimenti da adottare in ambito  sportivo.

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