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20 novembre 2009

Alpinismo, morto Lacedelli il conquistatore del K2

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La storica foto di Compagnoni e Lacedelli sulla vetta del K2 il 31 luglio 1954

Scompare a Cortina d'Ampezzo a 84 anni l'alpinista che il 31 luglio 1954 scalò la seconda vetta della Terra con Achille Compagnoni (morto nel maggio scorso). Da tempo soffriva dopo un delicato intervento al cuore. Messner: un grande arrampicatore

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E' morto stamane nella sua casa di Cortina Lino Lacedelli, l'alpinista che insieme ad Achille Compagnoni conquistò il 31 luglio 1954 il K2. Lacedelli, da tempo malato, avrebbe compiuto il prossimo 4 dicembre 84 anni. L'estate scorsa il grande alpinista ampezzano aveva subito un intervento cardiaco, e nonostante una lunga riabilitazione non si era più ripreso. Proprio le difficili condizioni di salute gli avevano impedito di partecipare ai funerali di Compagnoni, deceduto il 13 maggio scorso, all'età di 94 anni.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia della morte di Lacedelli, ha espresso in un messaggio alla famiglia, per il tramite del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, sentimenti di profondo cordoglio per la  scomparsa di uno dei protagonisti dell'alpinismo mondiale il cui valore fu riconosciuto con la medaglia d'oro al valore civile dopo la scalata del K2 nella storica spedizione del 1954.

"Lino Lacedelli non entrerà nella storia dell'alpinismo solo come conquistatore del K2 assieme a Achille Compagnoni, ma anche come uno dei più grandi arrampicatori" ha detto Reinhold Messner, apprendendo la notizia della morte dell'alpinista. "A mio giudizio - ha aggiunto il re degli ottomila - la scalata della parete sud-ovest di Cima Scotoni vale addirittura più della conquista del K2. Lacedelli è stato uno degli arrampicatori più eccellenti degli anni '50. Soprattutto nelle Dolomiti ha compiuto delle imprese che ancora oggi hanno qualcosa di incredibile".

Secondo Messner, "Lacedelli ha contribuito alla ricostruzione psicologica dell'Italia nel dopoguerra". "Per gli italiani, che avevano sofferto molto durante la guerra, la conquista del K2, la seconda cima del mondo e forse quella più difficile, è stato - secondo Messner - un vero e proprio toccasana per l'autostima dell'intero popolo".

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