02 febbraio 2010

Pattini vincenti: il volto segreto di Valentina Marchei

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Valentina Marchei è la campionessa italiana in carica di pattinaggio sul ghiaccio

La campionessa italiana di pattinaggio che ha messo in crisi Carolina Kostner ci ha aperto le porte della casa di Milano in cui vive con la famiglia. E rivela: "La mia forza è stata crescere come seconda, ora punto al sorpasso". GUARDA LA FOTOGALLERY

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di Vanni Spinella
da Basiglio (MI)

Valentina non è né Carolina né l’anti-Carolina. Vuole essere Valentina e basta. Per tutti è quella che è riuscita a far vacillare il mito della Kostner, arrivando a un passo dal coronamento del sogno olimpico. Lei sorride, ringrazia, ma rifiuta l’etichetta. Ed è felice che, dopo anni di sacrifici, il pattinaggio italiano si sia accorto anche di lei.
Ma procediamo con ordine, e facciamo un salto, anzi due, nel passato.

E’ dicembre quando Valentina Marchei vince i campionati italiani di pattinaggio sul ghiaccio. Per l’Italia, però, la notizia è un’altra: l’ha fatto battendo Carolina Kostner. Nessuno, prima di lei, era riuscito a farle tremare il ghiaccio sotto le lame in questo modo.
In periodo pre-olimpico è un fatto che mette in crisi anche la Federazione. Valentina è in forma, pattina bene, si diverte. Sicuramente più della Kostner, che però è la Kostner. Il biglietto per Vancouver 2010 è uno solo, e allora si decide di posticipare la decisione su chi dovrà rappresentare l’Italia a dopo l’Europeo di Tallinn di gennaio.

Il resto è storia recente. Carolina risorge, il sogno di Valentina sfuma ma il sorriso non si spegne: “Se questo dualismo che si è creato è servito a far parlare di pattinaggio per qualche giorno sono ben felice. Finalmente ci si è accorti che il pattinaggio italiano non è solo Carolina. Non si parla più di un atleta solo, ma di un movimento che sta crescendo. E mi fa piacere anche averle dato del filo da torcere”.
Le Olimpiadi le seguirà da casa. Deve ancora decidere quale, divisa com’è tra Basiglio, alle porte di Milano, dove vive con la famiglia, New York e la Francia dove si allena.

A casa Marchei, intanto, Momi è impegnato con le sue scomposizioni in fattori primi sul tavolo della sala. Un tempo non era permesso aiutarsi con la calcolatrice, ma lui ha fretta di finire. Il canestrino appeso alla porta d’ingresso è una tentazione irresistibile. Sotto al canestro, il poster di Danilo Gallinari.
Momi è il nomignolo di Francesco, il fratellino di Valentina. Appena 12 anni, ma un futuro da manager. Adesso che la sorella è a casa le sta sempre accanto. Fosse per lui, si nasconderebbe anche nel trolley di Valentina, pur di farsi portare in America e conoscere Gallinari.
“Io e Danilo siamo molto amici” – rivela Valentina. “Ci siamo conosciuti perché a lui piacciono tantissimo le torte salate, e io so cucinare solo quelle”. Scherzi a parte, la vicenda è semplice: “Quando mi sono trasferita in America per allenarmi ho cercato di mettermi in contatto con qualche altro atleta italiano che vivesse lì, giusto per sentire meno la nostalgia di casa e condividere le difficoltà di chi fa sport vivendo lontano dalla famiglia. Così mi hanno presentato Danilo: e ora ci sentiamo e ci vediamo spesso”. Ritrovo fisso al ristorante italiano “Via della Pace”, dove il proprietario Giovanni, dopo l’ “Italian night” al Madison Square Garden, si è visto arrivare anche Belinelli e Bargnani. “Figuratevi che, quando me l’hanno presentato, Danilo per me era ‘quello del poster dietro la porta’ ”. Momi scuote la testa sconsolato. Vorrebbe diventare come Danilo Gallinari, ma in fondo gli andrebbe bene anche avercelo come cognato. “Poi ci toccherebbe alzare porte e soffitti”, scherza papà Marco.
In realtà è solo amicizia (recentemente il “New York Post” ha eletto Danilo “scapolo d’oro” del campionato Nba): “È una persona su cui so di poter contare veramente. L’anno scorso, quando mi sono infortunata, ero arrivata da poco in America: Danilo è la prima persona che ho chiamato. E lui mi ha accompagnata dal medico dei Knicks”.

Semplice, ironica, diretta. Anche quando svela le sue regole d’oro. Su pasta, pane e pizza ci ha messo una croce sopra, a malincuore. Però si consola con la parmigiana di melanzane di mamma Elisabetta, Betty per gli amici e Bery per la famiglia americana presso cui vive Valentina: “Con la loro pronuncia le hanno storpiato il soprannome, e la cosa la fa innervosire parecchio. Così, quando vogliamo farla arrabbiare, la chiamiamo Bery”.
Ma ci sono anche altri modi per farle mettere le mani nei capelli: rompere una bottiglia d’olio, appoggiare un cappello sul letto, passarsi il sale di mano in mano. “Se sono scaramantica, lo devo alla mamma” – confessa Valentina. “Quando gareggio possono entrare nella stanza in cui mi preparo solo papà e Nayra, una mia cara amica spagnola. Ma sanno che non devono assolutamente toccarmi i capelli. Una volta Nayra l’ha fatto e ho perso. E poi… in gara indosso sempre le stesse mutande. Ma le lavo – ci tiene a precisare – anche tra una prova e l’altra. Tanto che in origine erano azzurre e ormai si sono sbiadite”.

Mentre si racconta, Valentina ne mette 2 su 5 al canestrino di Momi, e ammette: “Sono molto competitiva in tutto quello che faccio, che sia la gara di canestri con Momi, preparare il pranzo con mamma o pattinare contro Carolina”.
Già, Carolina. Gira e rigira si finisce per tornare sempre lì. Non siamo ai livelli di Coppi e Bartali o Rivera e Mazzola, ma anche Carolina e Valentina si sono dovute piegare al gioco dei contrasti e degli stereotipi, diventando le nemiche-amiche, la bionda e la mora, l’elegante e la grintosa, la griffata e l’antidiva (“Sponsor? Quando compilo i moduli prima delle gare, alla voce sponsor, io scrivo 'my parents', i miei genitori”).
Difficile parlare di amicizia vera. “Tra noi c’è una sana rivalità sportiva – assicura Valentina – ma in passato ci siamo anche frequentate e consigliate a vicenda. Io sono sempre stata la seconda, e la mia forza è stata crescere lontano dai fari puntati”. Adesso però punta al sorpasso: “Sento che il prossimo quadriennio sarà il mio”. Costi quel che Kostner.


LA SCHEDA DI VALENTINA MARCHEI:

Compleanno: 23 maggio
Segno zodiacale: gemelli
Specialità: pattinaggio artistico
Titoli conquistati: 3 Campionati Italiani (2004, 2007, 2009), Argento alle Universiadi di Torino 2007
Hobby: lettura, cinema, internet
Cantante preferita: Laura Pausini
Libro preferito: "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn
Ultimo film visto: "Christmas Carol", in 3D (e in francese)
Piatto preferito: parmigiana di melanzane, polpettone agli spinaci
Auto: Suzuki Swift (comprata con i soldi di una tournée in Francia: 30 spettacoli in 30 città diverse)

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