20 febbraio 2010

Ha 91 anni e corre 60 mt in 11.38. E' italiano 'nonno Bolt'

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Ugo Sansonetti ha stabilito il nuovo record del mondo dei 60 metri indoor Master vincendo in 11"38 la finale degli Assoluti di categoria

Si chiama Ugo Sansonetti ed è soprannominato 'Matusalesto' l'atleta romano che ha stabilito il nuovo record del mondo indoor Master vincendo la finale degli Assoluti di categoria ad Ancona. Il campione: "Distanza breve, quasi un riscaldamento..."

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E' italiano il 'Bolt dei nonni'. Il 91enne romano Ugo Sansonetti ha infatti stabilito il nuovo primato del mondo dei 60 metri indoor Master vincendo in 11"38 la finale degli Assoluti di categoria ad Ancona. Il precedente record di 11"47, vecchio di tre anni, apparteneva allo svedese Herbert Liedtke.

Sansonetti, che gareggia nella categoria MM90 e difende i colori dell'Asd Cus Romatletica, ha compiuto 91 anni lo scorso 10 gennaio, e diventa così il novantenne più veloce di ogni tempo. Appassionato di sport, ha cominciato a praticare atletica, e quindi a gareggiare nello sprint, all'età di 75 anni, dopo una vita intensa che l'ha portato a vivere per lungo tempo in Costa Rica, dove ha diretto un'azienda di colonizzazione agricola.

Tra i Master ha collezionato una serie impressionante di titoli e primati mondiali, un po' come il giamaicano Usain Bolt nelle gare di velocita' di piu' alto livello, e oggi si è imposto con una volata che non si è fermata dopo lo sprint sul filo di lana, visto che Sansonetti ha continuato a correre verso il pubblico che lo applaudiva in tribuna. "Sono corti 60 metri, quasi un riscaldamento", ha commentato il nuovo recordman dei novantenni dopo la sua impresa.

Le gare dei Tricolori Master sono andate avanti per ben 12 ore: l'apertura era toccata a Ottavio Missoni. Lo stilista 89enne, tesserato per l'Amatori Novara, è sceso in pedana nel getto del peso. Per lui una misura di 8.38 con l'attrezzo da 3 kg tra gli MM85 e soprattutto la gioia nel riassaporare una sua vecchia passione, l'atletica. In gioventù infatti Missoni è stato un atleta di alto livello, finalista olimpico sui 400 ostacoli nel 1948. "Tutte le mattine cerco ancora di andare a correre, nei limiti del possibile - ha detto oggi Missoni - e faccio anche diverse flessioni".

Tra gli MM65, in gara anche l'ex ostacolista Eddy Ottoz, bronzo olimpico nel '68 nei 110 hs e due volte campione europeo. Con la maglia della società intitolata a Sandro Calvesi (che fu suo allenatore e padre della moglie Lyana), si è piazzato settimo lanciando il peso da 5 kg a 8.38: casualmente, proprio la stessa misura di Missoni.

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