06 luglio 2010

Karbon e Kostner, fisco evaso? La GdF smentisce

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Denise Karbon, la sciatrice azzurra di cui si parla per un coinvolgimento in evasione fiscale

Tra le 50 persone coinvolte in un'inchiesta delle Fiamme Gialle di Bressanone su conti cifrati presso un deposito svizzero ci sarebbero anche le due sciatrici azzurre, tra l'altro membri del Gruppo sportivo della GdF. Al Corpo, però, non risulta

Sono cinquanta le persone dell'AltoAdige e di altre regioni del Nord Italia, tra le quali le sciatrici Denis Karbon ed Isoled Kostner, coinvolte nell'inchiesta condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Bressanone, in collegamento con la Procura della Repubblica di Bolzano, in seguito a una verifica fiscale avviata nel marzo di quest'anno nei confronti di un promotore finanziario della Provincia di Bolzano che ha portato alla scoperta di conti correnti cifrati presso un istituto di credito svizzero.

Le due sciatrici azzurre, sulla base dei primi accertamenti svolti, avrebbero depositato nei conti esteri, in evasione d'imposta, i compensi percepiti nel tempo per le rispettive attività agonistiche. Dopo il ritrovamento della lista di correntisti esteri, la Guardia di Finanza ha avviato accertamenti di carattere fiscale nei confronti di tutti i soggetti individuati, al fine di verificare il corretto adempimento degli obblighi in tema di monitoraggio dei capitali detenuti all'estero e di dichiarazione fiscale. L'eventuale adesione allo scudo fiscale solleverebbe gli interessati dalle responsabilità amministrative e penali connesse alla mancata dichiarazione fiscale delle somme effettivamente guadagnate, ma non escluderebbe la loro punibilità per altri reati non rientranti tra le fattispecie coperte dall'istituto.

Per quanto riguarda le due atlete oggetto di accertamento, in virtù della loro appartenenza al Corpo della Guardia di Finanza, è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Bolzano un'informativa penale per il reato previsto dall'art. 3 della legge n. 1383 del 9 dicembre 1941 (collusione con un terzo per frodare la finanza), che punisce gli appartenenti alle Fiamme Gialle che si accordino con terzi per commettere violazioni alle leggi finanziarie.

Trattandosi di norma speciale rivolta esclusivamente al personale della Guardia di Finanza, la competenza è normalmente radicata presso i Tribunali militari, tranne nell'ipotesi in cui, come nel caso di specie, sia ravvisabile il concorso negli illeciti di terzi non appartenenti al Corpo. Le Fiamme Gialle hanno invece smentito l'avvio di ulteriori analoghi accertamenti nei confronti di altri atleti-sciatori appartenenti al gruppo sportivo Fiamme Gialle, "posto che nessun altro sportivo è presente nella lista dei titolari di conti esteri scoperto dalla Guardia di Finanza di Bressanone e che al momento non è in corso alcun genere di accertamento d'iniziativa su sportivi diversi da quelli già individuati".

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