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09 agosto 2010

Europei di nuoto, delusioni azzurre per Filippi e 4x100sl

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4x1

Le due facce della medaglia. Alla gioia dei russi, oro, fa da contraltare la delusioni di Marco Orsi e Filippo Magnini (foto ap)

A Budapest s'interrompe subito l'avventura della romana eliminata nei 200 dorso. La staffetta maschile, quarta, manca il podio. Il giovane francese Agnel batte Biedermann nei 400 sl, ottavo Sciocchetti. Scozzoli in finale nei 100 rana. GUARDA LE FOTO

Archiviata la trionfale Settimana del fondo, l'Italia torna coi piedi per terra. La prima giornata di gare dei 30^ Campionati d'Europa di nuoto all'Alfred Hajos di Budapest è avara di soddisfazioni per la spedizione azzurra, che dopo il pieno di medaglie dei giorni scorsi resta a secco. Il rammarico maggiore arriva dalla staffetta maschile che, chiamata a difendere l'argento di due anni fa ad Eindhoven, vede sfumare il bronzo negli ultimi 50 metri. Il quartetto formato da Filippo Magnini (nelle batterie sostituito da Dotto), Marco Orsi, Christian Galenda e Luca Leonardi viaggia in terza posizione per quasi tutta la gara ma nel tratto finale subisce il sorpasso della Svezia che per poco più di un decimo (3'15"07 contro 3'15"18) soffia il gradino più basso del podio agli azzurri, alle spalle di Russia (oro) e Francia (argento). "Primo e secondo posto era impossibile, pensavamo di doverci guardare dalla Germania e invece sono spuntati gli svedesi - il commento di Magnini -. E' un quarto posto amaro, è un rammarico perché era una medaglia che ci sentivamo in tasca, dovevamo brindare a questo bronzo che sarebbe valso oro. Dovevamo nuotare un secondo in meno e saremmo andati sul podio".

Niente da fare invece e altra delusione dopo l'eliminazione di Alessia Filippi nelle batterie dei 200 dorso. Che la 23enne romana dell'Aurelia Nuoto Unicusano non fosse in grande forma si sapeva, ma nemmeno lei si aspettava solo il 17esimo tempo (2'14"84) che ha messo fine ai suoi Europei. "Sono amareggiata - confessa la Filippi -. Non immaginavo di restare esclusa dalle semifinali. E' una sensazione inusuale che giustifico solo con la mancanza di allenamento dovuta al problema persistente alla spalla destra. Purtroppo l'ultimo periodo di allenamento è stato condizionato da questa borsite con infiammazione e io, per rendere al massimo, ho bisogno di nuotare di più e con maggior ritmo". Nata storta, la stagione prosegue così nel peggiore dei modi per la campionessa mondiale dei 1500 sl, ma "sul piano sportivo sono la Alessia di sempre. Venire qui è stata una scommessa, ora la priorità è risolvere il problema alla spalla e ricominciare ad allenarmi con continuità, senza il timore di sentire dolore".

Eliminazione amara anche per Silvia Di Pietro, fuori per appena 8 centesimi dalla finale dei 50 farfalla. L'unica nota lieta arriva dai 100 rana, con Fabio Scozzoli che si qualifica per la finale, in programma domani pomeriggio, col quinto crono assoluto (1'00"72). In finale, nei 400 sl, era arrivato anche Cesare Sciocchetti ma l'azzurro chiude mestamente in ottava e ultima posizione (3'51"54) in una delle due gare più sorprendenti della giornata: a vincere, infatti, è l'enfant prodige francese Yannick Agnel, che con 3'46"17 batte il primatista mondiale e iridato in carica Paul Biedermann, solo argento (3'46"30). Altro pronostico sovvertito quello dei 400 misti femminili che vedono il trionfo della britannica Hannah Miley (4'33"09) davanti alla beniamina di casa e grande favorita, l'ungherese Katinka Hosszu, campionessa del mondo in carica e argento continentale due anni fa ad Eindhoven ma oggi solo seconda. La Hosszu resta poi a mani vuote nella staffetta femminile che vede il successo della Germania davanti a Gran Bretagna e Svezia.

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