03 settembre 2010

L'Italia si prepara al debutto nella Celtic League

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Il Benetton Treviso Rugby durante la presentazione al Palazzo della Regione di Venezia (fonte sito Benetton Treviso Rugby http://www.benettonrugby.it)

Dopo due anni di attesa, il Benetton Rugby Treviso e gli Aironi debutteranno nel campionato riservato finora solo a squadre irlandesi, gallesi e scozzesi. Un successo per l'intero movimento, dieci anni dopo l'ingresso nel Sei Nazioni

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Il 5 febbraio 2000 l'Italia debuttò al Flaminio nel Sei Nazioni contro la Scozia. Dieci anni dopo, il 4 settembre 2010, due squadre italiane, il Benetton Rugby Treviso e l'Aironi Rugby, franchigia di cui Viadana è capofila, debutteranno nella Magners Celtic League, campionato aperto a squadre irlandesi, scozzesi e gallesi, nato nel 2001 per contrastare la potenza dei massimi tornei nazionali francesi ed inglesi. La squadra veneta giocherà in casa, a Monigo, contro i gallesi dello Scarlets di Llanelli, mentre i lombardi se la vedranno in trasferta contro gli irlandesi del Munsters.

Molti degli azzurri emigrati nell'ultimo lustro al di là delle Alpi e della Manica, spinti dalla ricerca di campionati più avvincenti e competitivi rispetto al campionato italiano, stanno rientrando così da creare un nucleo sul quale costruire la Nazionale che verrà. Una nazionale sempre più amata e seguita al di là dei risultati ottenuti sul campo.

"E' un passo ulteriore per raggiungere l'alto livello e per rimanere in scia ai nostri principali competitori. Scozia, Galles e Irlanda hanno ottenuto riscontri importantissimi dalla Celtic League, e noi vogliamo fare altrettanto. La partecipazione di Treviso ed Aironi è una svolta e può dare molto non solo al movimento italiano, ma a tutto il movimento internazionale e potrà ripercuotersi positivamente sulla squadra azzurra". Giancarlo Dondi, da quattordici anni al vertice della Federazione Italiana Rugby, saluta così la nuova avventura delle due franchigie tricolori.

Intanto le squadre si preparano al debutto. Presentata nella sede della regione a Venezia il Benetton Rugby Treviso. Amerino Zatta, presidente della squadra, non è spaventato dal debutto in una manifestazione che rappresenta un nuovo punto di partenza per il rugby italiano, penalizzato da un campionato di livello inferiore rispetto alle grandi potenze europee. “Non vogliamo essere la cenerentola del torneo, ma vogliamo esserci ed essere una sorpresa per le altre squadre. Da qualche anno il rugby e' molto cambiato: non e' piu' sufficiente la passione, ma ci vogliono organizzazione, gestione e professionalità. E saranno i fatti a confermare cio' di cui siamo convinti, cioè il fatto di avere un gruppo di ragazzi e un'organizzazione molto preparata”.

Il presidente della Regione Luca Zaia, intervenuto alla presentazione, ha voluto donare alla squadra una bandiera con il gonfalone di San Marco. “E’ un simbolo che ha 1010 anni e dovrete avere l'onore di portarlo vittorioso”. Citazione finale da parte di Zaia dedicata alla squadra e all’orgoglio di sentirsi veneti: “Combatto per la mia terra, per la mia gente, per la mia maglia. Combatto perche' sono un leone".

I BERGAMASCO PRODUTTORI TV Per una squadra italiana pronta al debutto in una grande competizione europea, due protagonisti del rugby azzurro preparano la strada per una vita fuori dal campo. Mirco Bergamasco, trequarti della Nazionale e del Racing-Metro 92 di Parigi ha dichiarato in un’intervista a Men’s Health che, con il fratello Mauro, compagno di Nazionale e flanker dello Stade Français, hanno aperto una casa di produzione televisivo - cinematografica con vari progetti già depositati, dalla serie televisiva al reality show e l’idea di un film sul rugby.  Per Bergamasco sembra quindi arrivata l'ora di prepararsi a un futuro senza la palla ovale: "Mica giocherò in eterno", spiega il più giovane dei due fratelli Bergamasco. "Con Mauro abbiamo scelto gli affari”.

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