29 settembre 2010

Ryder Cup, Rocca è sicuro: "I Molinari? Imbattibili"

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Costantino Rocca (foto Scaccini)

Il più grande golfista italiano di sempre, unico ad aver giocato la Ryder Cup, incorona Edoardo e Francesco Molinari. "Per come hanno giocato meritano di essere in squadra. Con il tempo diventeranno una coppia imbattibile".

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Maggiori responsabilità ma più emozioni, l'adrenalina del pubblico e l'orgoglio di squadra: un mix di sensazioni che i fratelli Molinari vivranno da venerdì. Cosi' descrive all'ANSA la Ryder Cup Costantino Rocca, il primo - e finora unico - italiano a partecipare alla sfida Usa-Europa, che ai fratelli torinesi pronostica un futuro radioso:  "Diventeranno una coppia imbattibile".

Le convocazioni di Edoardo e Francesco sono la conferma del loro ingresso nella ristretta elite del golf mondiale. Non più due sorprese, ma indiscutibili conferme di un talento in continua crescita. "Per come stanno giocando, per la loro grinta e determinazione, hanno pienamente meritato di essere in squadra - le parole di Rocca -. Era dal 1997 che non seguivo dal vivo la Ryder ma questa volta farò un'eccezione. Da giovedì sarò in Galles e seguirò le loro gare con affetto e trepidazione".

Tre presenze in Ryder con due vittorie per il golfista bergamasco. Impreziosite da colpi che sono rimasti nella storia del golf. A 37 anni, l'esordio, a Belfry, Inghilterra. Vittoria degli Stati Uniti (15-13). Compagno di squadra di Rocca, Colin Montgomerie, oggi capitano della squadra Europea. "Peccato per il risultato finale, ma l'emozione è stata forte. E poi bisogna saper perdere per poter vincere. Monty? Ha una grande esperienza in questa competizione, è sempre stato un giocatore chiave. Penso che sarà un buon capitano".

Nel 1995, a Oak Hill (New York), la prima vittoria (14-13). E un capolavoro da annali, buca in un solo colpo. Bis due anni più tardi, a Valderrama (Spagna) con identico punteggio (14-13) e - ciliegina sulla torta - vittoria dello stesso Rocca su Tiger Woods. "Sono stati tutti momenti molto belli, impossibile fare classifiche. Vincere negli Stati Uniti è stato speciale così come la vittoria su Tiger. La Ryder è una competizione strana per un golfista abituato a giocare per sè. Il segreto è non mollare mai. Anche quando sei sotto nel punteggio, hai la responsabilità di continuare a dare il 150% per la squadra". "Fino a 24 anni ho giocato a calcio e so quanto conta lo spirito di gruppo. Capitano e pubblico sono fondamentali per tenere unita la squadra", spiega Rocca.

Secondo i boomakers inglesi l'Europa è favorita, nonostante gli Usa possano schierare i primi due al mondo, Woods e Phil Mickelson. "La squadra europea ha il vantaggio di giocare in casa e di conoscere meglio il campo. Sono un gruppo di qualità che può fare bene. Anche io punto sull'Europa", pronostica.

Dopo Rocca, i Molinari, in attesa di Matteo Manassero. "Il golf in Italia sta diventando molto popolare, sono orgoglioso dei miei risultati così come di quelli dei Molinari. Questa Ryder Cup rappresenta un momento importante per il movimento nazionale. Ci aspetta un futuro radioso", conclude Rocca.

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