08 novembre 2010

La vita è rosa: sorelle d'Italia sul tetto del mondo

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Valentina Vezzali: il fioretto cambia regina, ma lei è sempre e ancora sul podio

Le azzurre fanno bella figura ovunque scendano in campo. Da Nagoya a Parigi e dalla capitale francese fino a San Diego, dalla pallavolo al tennis passando per la scherma, è stata una domenica declinata (quasi) tutta al femminile

Le foto: a casa della leggenda Valentina Vezzali

Mentre l'Italia della Formula 1 rinvia il suo appuntamento con l'iride all'ultima gara di Abu Dhabi, quella in rosa fa nuovamente centro. A migliaia di chilometri di distanza, da Nagoya a Parigi e dalla capitale francese fino a  San Diego, dalla pallavolo al tennis passando per la scherma, è stata una domenica tutta al femminile.

Il buongiorno l'hanno dato le ragazze della pallavolo che in Giappone rimangono in corsa per le semifinali mondiali piegando per 3-1 gli Stati Uniti, che erano imbattuti. Una bella iniezione di fiducia in un match in cui era vietato sbagliare  dopo il doppio ko con Repubblica ceca e Brasile, anche se per essere sicuri di una medaglia le azzurre non possono più permettersi passi falsi. "Dobbiamo ancora vincere due partite piuttosto difficili, ma abbiamo fatto vedere che siamo vivi" ha commentato il ct Massimo Barbolini.

Ancora lame azzurre sul tetto del mondo. Ai Mondiali francesi è triplete Italia: le fiorettiste conquistano i tre gradini più alti del podio confermando una supremazia ormai consolidata nel tempo. Nuova campionessa del mondo è Elisa Di Francisca, argento per Arianna Errigo, solo bronzo per la più attesa di tutte, Valentina Vezzali. A conferma che nella scherma i ricambi non mancano mai.

Nella notte italiana, completano la domenica tutta da incorniciare le azzurre del tennis che nella finale di Fed Cup, la Coppa Davis al femminile, conquistano il terzo trofeo della storia confermando il titolo dello scorso anno. Una vittoria raggiunta grazie al netto 6-1 6-2 di Flavia Pennetta sull'americana Coco Vaderweghe, dopo il ko a sorpresa di Francesca Schiavone contro Melanie Oudin, che all'ultimo momento aveva sostituito Bethanie Mattek-Sands. Finisce 3-1 per la squadra di Barazzutti con le azzurre ancora sul tetto del mondo.

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