05 dicembre 2010

Sci, gigante maschile in Usa sperando nell'exploit azzurro

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Max Blardone è attesa questa sera nel gigante di Beaver Creek (Usa)

Dopo il quarto posto di sabato con Innerhofer nel superG, attesa per Blardone e Moelgg tra i pali più stretti. Per le donne primo superG a Lake Louise dopo la discesa vinta dalla solita Riesch (quarta la Merighetti)

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Oggi a Lake Louise (Canada) è in programma il primo supergigante femminile della stagione, ma l'attesa azzurra è tutta per Beaver Creek (Usa) dove si gareggerà nel gigante maschile: tornano infatti in pista Max Blardone, Davide Simoncelli e Manfred Moelgg.

Ieri invece, nel giorno dei trionfi azzurri di Arianna Follis ed Armin Zoeggeler, l'Italia dello sci alpino non è andata più in là del quarto posto, ovvero la medaglia di legno. Christof Innerhofer si è piazzato 4° nel supergigante Usa di Beaver Creek, e Daniela Merighetti ha occupato l'identica posizione in Canada, nella discesa bis di Lake Louise. In ogni caso, per l'Italia dell'alta velocità sono arrivati segnali decisamente positivi: il podio è ormai assolutamente alla portata degli azzurri.

A Beaver - su una pista durissima e perfetta nelle sue grandi difficoltà tecniche - ha vinto, secondo successo in carriera, l'austriaco George Streitberger davanti al francese Adrien Theaux ed allo svizzero Didier Cuche. Innerhofer ha sbagliato qualcosa di troppo, ma ormai ha forma, tecnica e coraggio per tornare presto al successo. In più l'Italia ha ottenuto anche un bel sesto posto con Peter Fill mentre sta recuperando Werner Heel (17°) dopo la frattura alla mano destra di pochi giorni fa. Gli austriaci sono tornati alla grande nel circo bianco mentre le loro nuove tute (con l'alta velocità emettono una sorta di sibilo) sono al centro di sospetti rivelatisi finora infondati.

Nella seconda discesa delle donne a Lake Louise ha rivinto la tedesca Maria Riesch, sempre più leader solitaria di Coppa e anche ieri davanti alla amica e rivale Lindsey Vonn. Due successi in due giorni non sono da poco: Riesch ha realizzato quello che Lindsey aveva fatto nella passata stagione. Vonn avrebbe però vinto se non fosse finita incredibilmente con il sedere per terra per poi tornare in posizione e finire la gara. Terza a sorpresa è poi arrivata la svizzera Dominque Gisin: una vera jattura per l'azzurra Daniela 'Dada' Merighetti. La bresciana è stata autrice di una gara eccellente e il podio pareva ormai suo dopo una bella prova in progressione continua, intermedio dopo intermedio su un tracciato filante e duro, con una bella giornata di sole. Quarta: niente male per la bresciana. Un altro errore, l'ennesimo, è invece costato molto ad Elena Fanchini (che a Lake aveva vinto cinque anni fa), che ha sbagliato e ha chiuso in 12/ma posizione.

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