28 gennaio 2011

Dieci anni dopo un altro Varenne all'assalto dell'Amerique

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Varenne a Milano, dopo il successo all'Amerique del 2001

Il 28 gennaio 2001 "Il Capitano", guidato da Giampaolo Minnucci, conquistava per la prima volta la più ambita delle corse di categoria. Dal 2002 è impiegato come riproduttore: domenica la "Varennina" Lana del Rio tenterà di replicare l'impresa. IL VIDEO

di Matteo Veronese

Dieci anni fa Varenne, il trottatore più forte di tutti i tempi, vinceva per la prima volta in carriera il Grand Prix d’Amerique, la più ambita delle corse di categoria e forse la più conosciuta al mondo. Dopo un'altra stagione al top, nella quale semplicemente frantumò tutti i record delle piste sulle quali corse e che già gli appartenevano e completò per la seconda volta il Grande Slam, il baio guidato per cinque anni da Giampaolo Minnucci appese i ferri al chiodo per dedicarsi all'attività di riproduzione presso l'allevamento "Il Grifone" in provincia di Torino. Inevitabile che un tale fenomeno abbia generato una nutrita progenie (per statuto, comunque, l'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine non permette di generare più di 150 figli l'anno) e che tale progenie abbia regalato a -quasi- tutti i proprietari grandi soddisfazioni. Atos Lombaridni si aggiudicò per 150.000 euro il primogenito Icaro del Ronco, che non vide però mai la pista a causa di una frattura scomposta al sesamoide dell'anteriore sinistro. Complessivamente meglio è andata ad altri "Varennini", arrivati fino a pochi giorni fa a 60 trionfi nei GP.

Eppure nessun "Varennino" era riuscito ad imporsi sui 2.700 metri di Parigi-Vincennes, proprio la pista su cui domenica si disputerà il Gran Premio più famoso del mondo. C'è riuscita per prima Lana del Rio, il 16 gennaio, al Prix Tenor de Baune, facendo cadere un tabù che iniziava a sapere di maledizione. L'allenatore e guidatore Santino Mollo ha guidato Lana alla conquista del 61esimo successo di un "Varennino", stavolta sul grande favorito di domenica Ready Cash. Le quote per gli scommettitori non la danno favorita, ma Lana alimenta comunque le speranze dei tanti italiani appassionati che seguiranno la corsa, sperando che buon sangue non menta.

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