17 febbraio 2011

E adesso tocca ai maschi: a caccia di una prova gigante

print-icon
max

Max Blardone, il più atteso dei gigantisti azzurri in gara venerdì ai Mondiali di Garmisch

Dopo lo splendido argento della Brignone tra le donne, venerdì ai Mondiali di Garmisch scendono in pista gli uomini tra i pali larghi. Aspettando l'exploit di Blardone, ecco qual è la concorrenza più agguerrita. SFOGLIA L'ALBUM

Sfoglia l'Album degli Sport Invernali

Commenta nel Forum degli Sport Invernali

E l'ora dei gigantisti azzurri. Arrivati al Mondiale dopo una stagione di Coppa del mondo buia - con solo un terzo posto per Max Blardone e il buco più nero rappresentato proprio dal gigante di Alta Badia in cui solitamente si esaltavano e che invece è stato una débacle - gli atleti dell'Italsci cercano il riscatto.

Scendono in pista il piemontese Max Blardone, l'altoatesino Manfred Moelgg, il trentino Davide Simoncelli e la nuova leva Giovanni Borsotti: se ci siete, battete un colpo, perché il posto giusto dove farlo è Garmisch 2011, dove l'Italia sta collezionando medaglie un po' dappertutto.

"Non siamo più la squadra più forte del mondo ", ha messo le mani avanti il ct Claudio Ravetto, che due anni fa ai Mondiali in Val d'Isere e l'anno scorso alla vigilia di Vancouver era più che ormai orgoglioso del suo squadrone. Invece tutto si risolse con una grossa delusione. Il punto dolente, ormai da una decina d'anni, è stato sempre Blardone, grande talento, sempre tra i migliori in Cdm ma fragile nei grandi eventi come Mondiali ed Olimpiadi, in cui la tenuta psicologica è dieci volte più importante di quella fisica e tecnica. Ce la farà questa volta? Lui giura, come sempre, che darà il massimo. Altrettanto giurano gli altri, reduci da buoni allenamenti, tutti in perfetta salute e con materiali al top.

Dunque non resta che aspettare e vedere: anche i gigantisti devono poter sfruttare l'onda lunga azzurra che sta tingendo questi Mondiali. "Ma per farlo - ha aggiunto Ravetto - ci vogliono prestazioni eccezionali, come sempre è successo a questi Mondiali. Voi siete in grado di farla". Dei quattro azzurri in pista venerdì, l'unico che avrà una seconda chance è l'altoatesino Manfred Moelgg, che domenica sarà impegnato anche in speciale.

I rivali, come sempre, non mancheranno neppure domani. Anche se qualcuno in meno ci sarà: come gli austriaci Benjamin Raich ed Hannes Reichelt, infortunatisi alla vigilia della gara. O come lo svizzero Carlo Janka, campione in carica, che ha disertato le gare veloci per andare a riposare. Anche perché a fine stagione si dovrà fare operare al cuore per una aritmia. Ma venerdì sarà in pista per difendere il proprio titolo.

Tutti i siti Sky