18 febbraio 2011

Mondiali: gigante maschile a Ligety, malissimo gli azzurri

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Oro mondiale. Tutta la gioia dell'americano Ted Ligety all'arrivo sul tracciato del gigante di Garmisch (Ansa)

L'americano ha vinto l'oro sul tracciato di Garmisch davanti al francese Cyprien Richard e all'austriaco Philipp Schoerghofer. Fuori e molto lontano dal podio gli italiani: il migliore è stato Manfred Moelgg 17esimo. GUARDA LE FOTO

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L'americano Ted Ligety ha vinto l'oro nel gigante ai mondiali di sci di Garmisch. Argento al francese Cyprien Richard e bronzo all'austriaco Philipp Schoerghofer. Fuori e molto lontano dal podio gli azzurri: il migliore è stato Manfred Moelgg, ma solo 17°.

Temuta ma inevitabile, dopo i giorni della gloria azzurra ai Mondiali di Garmisch 2011 è dunque arrivata anche la giornata nera. "La peggiore gara di questi Mondiali. E' la fine di un ciclo. Evidentemente ci sono cose da cambiare", dice amaro il ct azzurro Claudio Ravetto.

La giornata nera è quella del gigante uomini, disciplina in cui sino ad un paio di stagioni fa l'Italia era la squadra più forte del mondo quanto a numero di atleti al vertice delle classifiche. Grande squadra, buoni risultati in Coppa del mondo ma anche una perenne delusione ai grandi eventi come Olimpiadi e Mondiali. Una squadra capitanata dal piemontese Max Blardone, da 10 anni tra i top ten ma sempre fallimentare nelle ore fatidiche, troppo fragile quanto a tenuta psicologica più che fisica. Per lui, prima nella testa che nelle gambe, questa gara pareva un destino segnato contro cui era quasi inutile lottare.

Blardone a Gap 2011 dopo la prima manch era 33°: in Coppa del mondo neanche si sarebbe qualificato per la seconda. Così il migliore - parola davvero inadeguata, eufemismo assolutamente fuori luogo - tra gli italiani è stato Moelgg. L'oro in gigante, con una Italia nana, è andato meritatamente all'americano Ted Ligety, titolo olimpico a Torino 2006 e tre successi di Cdm in questa stagione, il più regolare di tutti sul podio. Argento al francese Cyprien Richard e bronzo all'austriaco Philipp Schoerghofer.

Come giovedì per le donne, anche stamani sulla parte alta della Kandahar c'era nebbia. Ma stavolta, invece di rinviare la partenza, si è preferito tagliare la pista di dieci porte. Ne è venuto fuori un gigante di poco più di un minuto, con belle curve iniziali in pendenza e poi il solito lungo tratto finale di falsopiano su neve primaverile, data la solita temperatura sopra lo zero. Gli azzurri si sono difesi sul ripido ("ma nulla di eccezionale", ammette Ravetto) e si sono persi, come sempre, nel piano. Dopo la prima manche, con Blardone 33° e il giovane esordiente Giovanni Borsotti 35°, era chiarissimo che sarebbe stata una gara da buttare.

Infatti Moelgg non era andato più in là dell'11° posto e il trentino Davide Simoncelli del 18° ("sul piano non riuscivo proprio ad andare avanti: mi sono allenato proprio per questi tratti ma non è servito "). Così, mentre gli azzurri annaspavano, gli altri si sono dati grande battaglia sino alla definizione del podio finale.

"Dobbiamo cambiare parecchio, è chiaro. Abbiamo bisogno di atleti giovani, ma abbiamo anche bisogno di atleti che gareggino anche in altre discipline. Questo - dice Ravetto - non significa che Blardone o Simoncelli debbano smetter di gareggiare. Ma va tutto ripensato". Con ogni probabilità la figura del gigantista puro - tipo Blardone e Simoncellli - non è più quella adatta ai tempi. Servono abilità diverse - sui ripidi muri come sui falsopiani, con gare veloci e porte lontane come con gare più lente e porte più vicine - da mettere in campo con le diverse condizioni di gara.

Un discorso che dovrebbe valere anche per lo slalom speciale. Non a caso Manfred Moelgg, tra i delusi e deludenti azzurri in gara oggi, è anche l'unico che può cercare una rivincita domenica nello slalom speciale che chiuderà Garmisch 2011. Manfred, infatti, come sua sorella Manuela, gareggia in entrambe le discipline. E proprio a Garmisch vinse due anni fa ottenendo poi anche un podio: tutte indicazioni beneauguranti. Dopo la giornata nera, sull'Italia di Gap 2011 potrebbe tornare il sole nelle ultime due gare: sabato slalom speciale donne e domenica slalom speciale uomini.

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