11 aprile 2011

McIlroy va nel panico, l'Augusta Masters è di Schwartzel

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Phil Mickelson, vincitore dell'Augusta Masters 2010, incorona con l'apposita giacca verde il vincitore dell'edizione 2011 del torneo americano, Charl Schwartzel (Getty)

Quanto è avvenuto nell'ultima giornata del torneo più importante del circuito golfistico ha dell'incredibile. Il giovane nordirlandese ha chiuso l'ultimo giro in 80 colpi. Trionfa il sudafricano, quarto Tiger Woods, 11esimo Dodo Molinari. GLI HIGHLIGHTS

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La prima qualità in uno sport come il golf è l'autocontrollo, la capacità di non entrare nel panico dopo un colpo sbagliato. E' quanto è successo ai Masters di Augusta, in Georgia, al giovane nordirlandese Rory McIlroy: è entrato nel panico, e nel giro di pochi minuti ha gettato al vento un torneo che era già suo, aprendo la strada all'affermazione del sudafricano Charl Schwartzel. Dopo aver dominato le prime tre giornate di gara, chiudendo il giro delle 18 buche rispettivamente in 65, 69 e 70 colpi, quando era a un passo dalla vittoria ha perso la freddezza necessaria per conservare il vantaggio e nell'ultimo Round ha chiuso il suo tour addirittura in 80 colpi. Un incubo che lo ha condannato  alla 15/ma posizione finale, quando invece - a soli 21 anni - avrebbe potuto essere il più giovane vincitore del torneo, a pari merito con Tiger Woods, che vinse i suoi primi Masters nel 1997, quando aveva, appunto, 21 anni.

Il cedimento psicologico di McIlroy ha aperto il green di Augusta al successo del sudafricano Schwartzel, capace di chiudere a -14 sotto il par, con complessivi 274 colpi (66 nell'ultimo Round). Al secondo posto, appaiati a 276 colpi complessivi, il giovane australiano Jason Day (-12 sotto il par) e il primo degli americani, Adam Scott, che hanno chiuso i quattro giorni di Augusta con 278 colpi entrambi. Dietro di loro un ritrovato Tiger Woods, che nell'ultima giornata del torneo è tornato a giocare il suo golf migliore, recuperando ben 5 posizioni (da 9/o a 4/o) e chiudendo a -10 sotto il par a 278 colpi in totale (67 nell'ultimo Round).

L'italiano Edoardo Molinari ha invece chiuso i suoi Masters in crescendo, ma mancando di un soffio l'obiettivo: puntava a entrare nei primi dieci, si è dovuto accontentare dell'11/a posizione, ma riuscendo a recuperare ben sette posti in classifica. Lascia i campi di Augusta a -5 sotto il par, per complessivi 283 colpi. Se non avesse sbagliato il primo Round (chiuso a 74), avrebbe certamente centrato l'obiettivo, visto che i tre Round successivi li ha fatti rispettivamente in 70, 69 e 70 colpi. Ma i Masters sono così, basta un errore e si e' fuori. Ne sa qualcosa il giovane McIlroy, che si ricorderà di questi Masters per tutta la vita.

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