14 aprile 2011

Trottole non frottole: al via il torneo ispirato ai manga

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La nuove trottole della beyblade mania (Foto Ansa)

Su Facebook oltre 37mila fan pronti a sfidarsi nel Beyblade, nato da un cartone animato giapponese. Vince chi fa cadere a terra l'avvesario, sabato le prime selezioni per i campionati regionali, poi il torneo nazionale. IL VIDEO

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di Alessandro Puglia

Non si tratta della solita trottola. Il gioco però è quello di sempre. Tra le nuove manie dei quattordicenni, ma non solo, ecco Beyblade. Un fenomeno mondiale che nasce dall’omonimo manga giapponese. Con un fatturato da più di 40 milioni euro l’anno. E che riprende le antiche tradizioni: vince chi fa cadere a terra la trottola dell’avversario o chi resiste più a lungo.

Su Facebook la pagina di Beyblade Italia piace a più di 37mila fan. Un numero indicativo se si considera che il totale delle trottole vendute nel Belpaese è circa di 50 milioni. Una nuova tendenza che tenta di diventare una disciplina sportiva.

Sabato 16 aprile, nei più importanti negozi di giocattoli d’Italia, cominceranno le selezioni per accedere ai campionati regionali. I vincitori si scontreranno in estate nel campionato nazionale. Saranno 40 i tornei, in 40 città italiane. La World Beyblade Organization si occupa invece dei tornei a livello mondiale, con un canale su Youtube dove è possibile guardare i video delle competizioni. Gli appassionati delle trottole hanno cominciato già ad allenarsi. Come i 165 “bladebreakers professionisti” del gruppo facebook Beyblade Emilia-Romagna che si sono sfidati, a colpi di trottola, il 3 aprile al Pala Genius di Imola.

Il Beyblade è una versione "aggiornata" della trottola. Antica quasi quanto l’uomo. Catone le consigliava ai bambini al posto dei malefici dadi. Callimaco scrisse un’epigramma. Nel dopoguerra fu uno dei giochi più amati dai bambini. Non avevano adesivi giapponesi, e non somigliavano a tarantole terrificanti.  Erano fatte in casa, con un pezzo di legno. I romani le chiamavano “turbo”. In Sicilia “u tuppetturu”.

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