24 luglio 2011

Nuoto, Biedermann si racconta a Sky.it "Non temo nessuno"

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Paul Biedermann è il primatista del mondo nei 200m e nei 400m stile libero (Foto Lapresse)

L'INTERVISTA. Il tedesco primatista del mondo dei 200m e dei 400m stile libero parla delle sue passioni, dei suoi idoli sportivi, del futuro e degli avversari. E' fidanzato con la connazionale Britta Steffen. GUARDA LE FOTO

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Foto - Crisi di panico per Giorgia Consiglio - Tutte le medaglie azzurre - Il backstage dell'intervista Dotto-Magnini - Phelps si concentra in cuffia a Shanghai - Dietro le quinte dei campioni, le foto degli allenamenti a Caserta - Biedermann in vasca tra bracciate e abbracci. Galeotto fu il nuoto.

di ILENIA MORACCI

Un ragazzo tranquillo, rilassato. Dal volto sorridente. Un sorriso che nasconde la tenacia e la determinazione di un campione che, a 24 anni, vanta due record del mondo, nei 200m e nei 400m stile libero. Paul Bidermann, tedesco, amante dei Rammstein - un gruppo metal della Germania nato a Berlino nel 1994 - a Facebook preferisce Twitter (“su Fb ci sono troppi profili inventati”) e il suo idolo sportivo è il tedesco Matthias Steiner, vincitore a Pechino 2008 della medaglia d’oro nel sollevamento pesi (“dopo che l’ho incontrato, ai Giochi Olimpici, mi ha lasciato qualcosa di straordinario”). 
E’ fidanzato con la connazionale Britta Steffen, primatista del mondo nei 50m e nei 100m stile libero. Insomma, la Pellegrini e il Marin della Germania. Anche se, forse, un po’ meno sotto i riflettori.

I Mondiali di Shanghai, per lui, sono già cominciati, con un bronzo nei 400m stile libero (3'44"14) vinti dal coreano Park Tae Hwan con il tempo di 3'42"04, mentre l'argento è andato al cinese Sun Yang in 3'43'24. Il tedesco tornerà in vasca anche per i 200m stile libero, dove se la vedrà con Michael Phelps. Si, quel Phelps che ha collezionato medaglie su medaglie e che ha demolito, secondo dopo secondo, più di un record del mondo. Ma non lui, Paul Bidermann, che è già riuscito ad arrivargli davanti “E’ successo, non era programmato, io volevo soltanto nuotare il più forte possibile, per me l’importante è sempre solo continuare a migliorarmi”. Così il tedesco racconta, in un’intervista a Sky.it, che cosa significa battere “lo squalo di Baltimora”. E lo dice con estrema semplicità. Gli avversari non sembrano fargli paura “Non ho paura di nessuno. Quando si arriva in finale si sa che bisogna gareggiare in otto e tutti hanno la possibilità di diventare campioni del mondo”.

Nel 2011 sono stati annunciati grandi ritorni in vasca. Da Ian Thorpe “E’ uno stimolo in più, è ancora più bello nuotare potendo sfidare un grande campione come lui” a Laure Manaudou “Mi sembra che tutti vogliano ricominciare per partecipare alle Olimpiadi del prossimo anno. Più di un nuotatore sta tornando in vasca dopo un periodo di stop. Certo, è bello prendersi qualche anno di pausa per poi tornare…”.
Per ora, lui non ci pensa. Il suo futuro, ancora per qualche anno, saprà di cloro: “L’obiettivo è Rio de Janeiro, nel 2016. Poi chi lo sa. Magari un giorno lavorerò in un’azienda. Ora voglio concentrarmi sul nuoto. Al resto, penserò dopo i giochi di Rio”.
Insomma. Le piscine di tutto il mondo sono avvisate. I campioni, ed ex campioni che decidono di tornare in acqua, anche. Le bracciate di Paul Biedermann ci terranno compagnia ancora per molti anni. Almeno fino al 2016.

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