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11 febbraio 2012

Sochi, discesa: vince Feuz. Slalom: rimonta Schild a Soldeu

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Beat Feuz impegnato sulla pista olimpica di Sochi (Getty Images)

Sulla pista che ospiterà le Olimpiadi del 2014 lo svizzero ha preceduto il canadese Thomsen e il francese Theaux. L'azzurro perde uno sci, undicesimo Paris. Donne: la Schild vince il suo sesto slalom. Azzurre male, Curtoni 19ª, Moelgg fuori

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Beat Feuz ha vinto la discesa di Cdm di Sochi, con il tempo di 2'14"10. Per lo svizzero si tratta del terzo successo stagionale. Secondo a sorpresa il canadese Benjamin Thomsen in 2'14"37 e terzo francese Adrien Theaux in 2'14"69. Per l'Italia il migliore è stato Dominik Paris, 11/o in 2'15"33. Più indietro Peter Fill in 2'15"96. Arrabbiatissimo l'azzurro Christof Innerhofer che, dopo due ottime prove, puntava moltissimo su questa gara per il tracciato adatto alle sue caratteristiche: poco dopo il via ha perso in curva lo sci sinistro ed è riuscito a fermarsi senza cadere. Con questa vittoria Feuz si porta a soli 50 punti dal leader di Coppa del Mondo, Ivica Kostelic, giunto ventinovesimo a Sochi.

Schield regina dello slalom.
La prima gara della storia svoltasi in Andorra (dopo l'annullamento di venerdì) è stata vinta da Marlies Schild. L'austriaca ha vinto lo slalom speciale rimontando dalla quinta posizione della prima manche. Per lei è il sesto successo stagionale su sette slalom disputati. Seconda la svedese Frida Hansdotter in 1.40.04 e terza l'austriaca Kathrin Zettel in 1.40.30. Una sola italiana figura nella classifica finale. È la valtellinese Irene Curtoni 19/a in 1.42.92, dopo essere stata 13/a nella prima manche. L'altoatesina Manuela Moelgg, l'altra delle due sole azzurre ammesse alla discesa decisiva e 17/a dopo la prima manche, è uscita nella seconda. La gara, soprattutto nella seconda manche, è stata disturbata a tratti da forti raffiche di vento che salivano dal fondovalle sollevando neve e creando anche problemi di visibilità a molte atlete.

Verso Sochi 2014. La gara maschile è stata un test della pista e della organizzazione in vista delle Olimpiadi del 2014. Sochi - con un fuso orario anticipato di tre ore rispetto a quello dell'Europa centrale - è un grande centro turistico sul Mar Nero e le zone di gara dello sci alpino sono a 70 km a nord della città, sui monti del Caucaso. Tutta l'area è un enorme ed animatissimo cantiere in vista delle Olimpiadi. Complessivamente vi stanno lavorando 200 mila persone. Le previsioni parlano di colossali investimenti per circa 24 miliardi di Euro. La pista di discesa uomini è la Rosa Khutor, disegnata dall'ex campione elvetico Bernhard Russi. È un lungo tracciato di 3.495 metri che parte da quota 2.045 metri per arrivare a 970. È una pista assolutamente selettiva, molto tecnica ed impegnativa soprattutto nel primo tratto con curve molto difficili. Vi sono poi compressioni e salti sino a 70 metri (il " trampolino russo"), con punte di velocità sino a 136 km orari.

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