08 marzo 2013

La Pellegrini si riscopre dorsista: "Nessuno se l'aspettava"

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Al Trofeo Città di Milano, Federica, alla sua prima gara in carriera nei 200 dorso ha vinto nuotando in 2'10''99, a quasi 3'' dal record italiano della Filippi: "E' un tempo molto importante per me. Ho fatto di tutto per portare Lucas a Verona"

Alla sua prima gara in carriera sui 200 dorso in vasca lunga Federica Pellegrini ha stupito se stessa: 2'10.99. "E' un tempo molto importante per me, nessuno se l'aspettava", ha sorriso l'azzurra che inizia a vedere gli effetti della svolta dopo il flop di Londra, incentrata sul nuovo allenatore, Philippe Lucas che a settembre raggiungerà a Narbonne, nel sud della Francia, e finalizzata a "tornare ai miei livelli cronometrici ante 2012".

"Trovo il dorso uno stile molto elegante. Io nasco dorsista, poi hanno visto che a pancia in giù andavo molto più veloce...", ha spiegato la primatista mondiale dei 200 e 400 metri stile libero, che a pancia in su si cimenterà "senza pensare alla medaglia" anche in estate ai Mondiali di Barcellona che affronterà "in maniera molto tranquilla".

Così è stato pianificato con Lucas. "Ho fatto di tutto per portare Lucas a Verona, gli abbiamo offerto una cifra molto alta, più di quello non potevamo fare - ha raccontato Pellegrini, stella del 3/o trofeo Città di Milano dove domani mattina sarà protagonista nei 100 dorso -. Lui non ha accettato, non per soldi ma per una sua scelta di vita. E lo seguirò".

Lucas allena anche il suo fidanzato, Filippo Magnini, che invece rinvia a "dopo il Mondiale" la decisione se trasferirsi o meno. Entrambi sono seguiti da un nuovo preparatore atletico, Matteo Giunta, che Pellegrini ha abbracciato a fine gara per festeggiare il brillante tempo (a quasi 3" dal primato italiano di Alessia Filippi). "L'attività fuori dall'acqua è cambiata radicalmente e ne ho avuto giovamento, ormai negli ultimi anni il mio fisico non rispondeva alla preparazione atletica che facevo - ha spiegato Federica Pellegrini - Corro in pista e lavoro in palestra, e nuotare solo al mattino mi leva pensieri dalla testa. Poi il dorso mi ha fatto ritrovare leggerezza". E' invece appesantito dagli allenamenti Magnini. "Non ho mai lavorato così tanto - ha sorriso l'azzurro, 6/o nei 200 stile libero in 1'53.78 - era in preventivo un tempo così basso. Il futuro? Ora guardo anno per anno, continuo finchè mi divertirò e mi piacerà stare in questo ambiente".

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