13 marzo 2013

Francesco, il Papa tifoso che ha già conquistato Roma

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Socio del San Lorenzo di Almagro, Jorge Mario Bergoglio , è il primo Pontefice espresso dall’Argentina e da tutto il Sudamerica. Un destino da numero uno il suo, come quelli di Messi e Maradona

Verrà anche da lontano, da molto lontano, ma Roma l’ha già conquistata. Sono bastate poche parole, gli argentini in Italia si sentono un po’ a casa. Questione di radici – quelle del nuovo Papa sono piantate in Piemonte – questione di gusti: Jorge Mario Bergoglio è uno di noi. Viaggia in metrò, arriva a dir messa in bicicletta, s’appassiona per il calcio e s’appassiona alle sorti della propria squadra come un tifoso qualsiasi.

Il San Lorenzo de Almagro lo ha festeggiato subito così, con un tweet, il minimo che potesse fare per chi aveva paragonato i colori del club (rosso e blu) al manto della Madonna. Suona adesso quasi come una premonizione il soprannome di Papu dato a Gomez, oggi al Catania ieri al San Lorenzo appunto. E’ solo un’assonanza, ma nel giorno dell’elezione fa effetto.

E’ il primo Papa espresso dall’Argentina e da tutto il Sudamerica, il continente più popolato da cattolici. Poteva uscire Pontifex dal conclave del 2005, chiese ai suoi elettori di dirottare i voti ottenuti sul cardinale Ratzinger. Il primato si può conquistare anche al secondo tentativo. Il destino e anche qualcuno più su gli concedeva tempo, un destino da numero uno onorato da Messi e Maradona, le due facce del genio: il santo e il diavolo, uniti da quel dieci sulle spalle e nel nome di Francesco, un nome che a Roma è calcisticamente benedetto.

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