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13 maggio 2013

Fun day, correre in maglia rosa per la prevenzione

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Dal 17 al 19 maggio si corre a Roma la "Race for the Cure", per aiutare la ricerca contro il tumore al seno. Le donne che lo hanno sconfitto "gareggiano" in maglia rosa: un segnale di speranza per chi ancora lotta contro la malattia

di Valentina Fass

In questi giorni sentiamo parlare spesso di maglia rosa, ma in questo caso non si tratta del Giro d’Italia. Domenica, infatti, sarà un’altra la maglia rosa da tenere d’occhio, o meglio saranno migliaia le maglie rosa.
Nella corsa "Race for the Cure" – la gara podistica di 5km, agonistica e non, che si terrà a Roma – le donne che indosseranno la maglia rosa saranno quelle che hanno avuto un tumore al seno. Un grande segnale di speranza e un incoraggiamento per tutte coloro che contro questa malattia stanno ancora lottando.

Il Professor Riccardo Masetti, Direttore del Centro di Senologia del Policlinico Gemelli di Roma e Presidente di Komen Italia, ha evidenziato proprio questo aspetto. "Il fatto che così tante donne si rendano visibili è un messaggio molto forte per tutte le donne che stanno affrontando la malattia".
Al Circo Massimo, per la sua 14esima edizione, Race for the Cure prevede 3 giornate di attività all’interno delle quali sarà possibile fare degli screening gratuiti come la mammografia o controlli dermatologici. Lo slogan è "Porta un'amica che ancora non lo sa…": quanto sia importante la prevenzione ovviamente.
Ci saranno anche attività specifiche per i bambini e che potranno anche prendere parte anche alla gara non competitiva.

La raccolta fondi a favore della ricerca pe il tumore al seno avviene attraverso una quota volontaria d’iscrizione alla gara. Sempre più frequentemente le gare podistiche sono legate ad iniziative benefiche. A volte si tratta di sponsorizzazioni individuali dei partecipanti, nel caso delle maratona di Milano moltissime erano le staffette legate ad Onlus. L’anno scorso erano in 52mila a Roma a sostenere questa nobile causa. Si spera che quest’anno siano ancora di più le persone che correranno la Race for the Cure. Attività fisica, prevenzione e solidarietà. Una ricetta che ci piace raccontare a Fun Day!