23 settembre 2013

Open d'Italia, le pagelle: pieni voti per Quesne e Paratore

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Quesne, Molinari e Paratore, tre protagonisti dell'Italian Open (Ansa Foto)

GOLF, I VOTI DI SILVIO GRAPPASONNI . Il giovane azzurro e il sorprendente francese meritano 10. Ottima l'organizzazione del torneo e la risposta del pubblico. Un grosso grazie a Molinari

di Silvio Grappasonni

OPEN D'ITALIA: 9.
Perché si è vista tanta gente, soprattutto tanta gente nuova. E questa è una gran bella novità. 30 mila persone all'Open sono un fatto normale all'estero, un po' meno in Italia. E' stata una festa.

JULIEN QUESNE: 10. E' stato freddo, ha sorpreso tutti. Ha giocato le seconde nove dell'ultimo giro da grande, davvero impossibile dargli un voto diverso.

FRANCESCO MOLINARI: 6. Non è il 6 politico che si prendeva a scuola. Come faccio a dargli meno? E’merito suo se è arrivata tutta quella gente al Circolo Golf Torino. E sinceramente, preferisco un sedicesimo posto da protagonista, quale lui è stato per tre giorni, che un quinto posto raggiunto senza squilli. Non credo che dovesse rifare un altro giro lo chiuderà ancora a 75, ma in ogni caso fino alla 10 del quarto giro era un possibile vincitore. Io lo ringrazio.

MATTEO MANASSERO: 6. Vale il discorso fatto per Francesco. Ho visto una marea di ragazzini. E loro sono arrivati perché richiamati da Matteo, uno di loro.

PARATORE e LIPARELLI: 10 e 8. Vorrei spiegare soprattutto il voto di Paratore. Si è messo dietro fior di campioni, e già a 16 anni passare il taglio è un’impresa difficile. Ma lui ha giocato tutta una stagione meravigliosa. Ha una gran testa, è un personaggio straordinario. Non un nuovo Manassero perché la sua tecnica è opposta.

FUTURO
: il voto dipende da noi. Tutti noi. Federazione e ambiente. Lorenzo Silva mettendo a disposizione il Circolo Golf Torino, Toto Bulgheroni impegnando Lindt non solo come sponsor ma come vetrina del torneo hanno fatto un gran lavoro. Adesso dobbiamo programmare bene i prossimi anni. Mi aspetto una gestione più aperta, più moderna. Noi siamo un po’ mastodontici, la burocrazia è il problema del Paese intero non solo del golf, ma davvero vorrei che questo sport fosse più agile. Arrivederci.