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30 luglio 2014

Schwazer, oro inatteso: squalificato il campione europeo

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Schwazer ed Emelyanov nella gara che ora vale l'oro per il marciatore italiano (Getty)

Al marciatore italiano, fermato per l'uso di Epo, è stato assegnato il successo nella 20 km di marcia agli Europei 2010. Al russo Emelyanov, che aveva vinto la gara, sono stati annullati tutti i risultati ottenuti a partire da quella data per doping

Un russo squalificato per doping e Alex Schwazer si ritrova campione europeo di marcia. Il titolo relativo alla rassegna continentale del 2010. L'atleta altoatesino, finito nella bufera ai Giochi di Londra perché trovato positivo all'epo e per questo squalificato per 3 anni e mezzo, arrivò secondo nella 20 km quattro anni fa a Barcellona, alle spalle del russo Stanislav Emelyanov che ora ha subito una sanzione retroattiva per irregolarità nel suo passaporto biologico e sarà estromesso dal medagliere.

La federazione russa ha annunciato la sanzione nei confronti del suo atleta che prevede l'annullamento dei risultati a partire dal luglio 2010, poco prima della gara, e domani la federazione europea è pronta a ufficializzare il provvedimento, informando anche la Fidal. Sul podio della gara di Barcellona erano saliti il russo Emelyanov (1'20:109), Schwazer (1'20:38) e il portoghese Joao Vieira (1'20:49), ora la medaglia d'oro andrà al'altoatesino, l'argento al lusitano e l'irlandese Robert Heffernam, quarto in quell'occasione, otterrà un bronzo postumo. Medaglia di legno per l'azzurro Giorgio Rubino.

Il campione olimpico di Pechino nella 50 km di marcia vedrà così rimpinguare il suo medagliere, che comprende anche due bronzi mondiali, ma questo oro rischia di provocare più imbarazzo che altro. Sia per il marciatore, che in teoria potrà tornare a gareggiare solo nel gennaio 2016, sia per l'atletica azzurra che preferirebbe dimenticare uno degli episodi più neri della sua storia, quando poco prima di arrivare a Londra per i Giochi il campione olimpico in carica fu scoperto positivo e costretto a confessare di aver assunto una volta dell'epo. Sulla vicenda è ancora aperta un'inchiesta della procura di Bolzano e molti aspetti sono ancora da chiarire.

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