13 agosto 2014

Zurigo, nessuna medaglia azzurra: Meucci sesto nei 10000

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Daniele Meucci ha chiusto sesto nei 10mila agli Europei di Atletica di Zurigo (Getty)

E' stato il vento il vero protagonista della seconda giornata degli Europei di atletica. L'Italia resta ancora a secco nel medagliere. Il pisano non riesce a salire sul podio nella gara di mezzofondo dominata dal britannico Farah. 400, Grenot in finale

E' stato il forte vento che ha spazzato il cielo di Zurigo per tutto il giorno il vero protagonista della seconda giornata degli Europei di atletica a Zurigo. Ha costretto gli organizzatori a posticipare di 40 minuti (inizialmente si temeva di dover arrivare a 90) l'inizio delle gare, a cui oggi hanno preso parte in tutto 12 italiani, tra pista e pedane.

Meucci sesto nei 10000 -
L'uomo più atteso era Daniele Meucci, talento pisano ed ex calciatore ormai convertito alla religione della Maratona, ma intanto in gara nei diecimila in cui però, almeno nel finale di corsa, non ha trovato la brillantezza dei giorni migliori. Così è finito sesto nella gara che sancisce il dominio britannico nel mezzofondo. Mo Farah toglie i veli alla sua condizione, e con il solito ultimo 500 metri da sprinter risolve la contesa, portando a casa il secondo titolo continentale sulla distanza (dopo Barcellona 2010), in 28:08.11. Lo segue il compagno di nazionale Andy Veron, che brucia nei metri finali il 20enne turco Aly Kaya (alias Stephen Kiprotich), l'oro juniores di Rieti 2013 su 5000 e 10000 metri, qui al primo podio assoluto.

La delusione di Meucci -
"Ci ho creduto e ci ho provato fino in fondo - dice poi Meucci -. Se non l'avessi fatto sarei rimasto con il rammarico. Mi serviva svegliare un po' le gambe. Nell'ultima parte di gara il ritmo si è alzato ho sofferto a tenere il passo. Nessuna sorpresa: un campione come Mo Farah se decide di gareggiare in una manifestazione come questa è perchè sa di vincere. Adesso recuperiamo e poi pensiamo alla maratona di domenica. Una cosa alla volta".

Derkach fuori nel triplo - Nelle qualificazioni del triplo donne per l'Italia arriva una grande delusione: non può bastare il vento contrario superiore al metro, per spiegare il 13,06 ottenuto da Darya Derkach nelle qualificazioni del triplo. L'azzurra non riesce ad esprimere in nessuno dei tre tentativi a disposizione il suo potenziale, finendo 21/a su 22 iscritte. "Non c'entra il vento, purtroppo qui non sono riuscita a fare nemmeno un quarto di quello che di solito faccio in allenamento - dice la ragazza di genitori ucraini -. Il balzo non funziona proprio in gara. Sono molto delusa e mi dispiace aver sprecato un'opportunità del genere".

400 donne, Grenot in finale - Nei 400 donne Libania Grenot conquista la finale dei 400 metri con una prova che lascia ben sperare per l'esito del turno decisivo. Il suo 51.47 vale il secondo posto sia nella semifinale, sia nella lista delle promosse, alle spalle dell'ucraina Olha Zemlyak (51.24).

Le medaglie di giornata - Il bielorusso Andrei Krauchanka ha vinto l'oro nel decathlon. Con 8616 punti, Krauchanka ha preceduto il francese Kevin Mayer (8521 punti), medaglia d'argento, e il russo Ilya Shkurenyov (8498), che ha conquistato il bronzo. Il britannico James Dasaolu ha vinto la gara dei 100 metri correndo in 10.06. Argento al francese Christopher Lemaitre (10-13), bronzo all'altro britannico Harry Aikines-Aryeetey (10.22). La britannica Tiffany Porter ha vinto la gara dei 100 hs. correndo in 12.76. Al secondo posto, e argento, la francese Cindy Billaud (12.79), bronzo alla tedesca Cindy Roleder (12.82). L'olandese Dafne Schippers ha vinto la gara dei 100 donne correndo in 11"12. Argento alla francese Myriam Soumarè (11"16), bronzo alla britannica Ashleigh Nelson (11"22). La francese Eloise Lesueur, campionessa continentale uscente, ha vinto la gara di salto in lungo con la misura di 6.85. L'argento è andato alla 24enne serba Ivana Spanovic (6.81), il bronzo alla russa Darya Klishina (6.85).

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