31 ottobre 2014

Straneo ma vero: Valeria a New York per stupire ancora

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Valeria Straneo, 38 anni, vicecampionessa mondiale ed europea di maratona

Dopo il 5° posto del 2013 nella maratona più famosa del mondo, la campionessa alessandrina deve vedersela con atlete del calibro della Keitany o della Kiplagat. Incognita meteo: neve? Jonathan Mendes, ex marine e veterano di guerra, in gara a 93 anni

Ha 93 anni e per la tredicesima volta correrà domenica la maratona di New York: Jonathan Mendes, ex marine e veterano di guerra, che proprio il giorno dopo compirà 94 anni, ha corso la sua prima maratona a 57 anni e su insistenza dei suoi familiari la prossima sarà anche l'ultima. Il segreto per affrontare una corsa cosi impegnativa a quell'età? Pare che sia l'alimentazione, oltre all'esercizio fisico. Mendes, infatti, fa un'abbondante colazione, un piccolo pranzo e un'abbondante cena. Mangia tanto pesce, frutta e verdura. Cammina per circa quattro km prima di colazione e altri quattro dopo, e due volte a settimana si allena con un personal trainer.

Passando alla corsa vera. Valeria Straneo, la vicecampionessa mondiale ed europea di maratona, correrà per il secondo anno consecutivo la maratona di New York, in cui l'anno scorso si piazzò al 5° posto. La 38enne alessandrina, celebre per la sua tenacia, teme soprattutto il fattore ambientale: "Quando sono arrivata il clima era abbastanza mite. Il meteo, però, prevede un drastico calo di temperatura per domenica. L'anno scorso è stata una faticaccia anche a causa del vento che in certi punti era davvero terribile, speriamo che stavolta ci dia un po' di tregua. Ho letto di previsioni perfino di possiible neve durante la gara".

Per la Straneo l'ultima uscita sui 42,195 km è stata quella del 16 agosto scorso, conclusa con l'argento continentale in 2h25:27, pareggiando al centesimo il secondo miglior crono in carriera (quello dell'ottavo posto all'Olimpiade di Londra) e a meno di 2 minuti dal primato personale (2h23:44) di Rotterdam 2012. Ma quali sono i suoi obiettivi a New York? "Gli ultimi allenamenti dicono che la condizione è buona - risponde l'atleta piemontese -. Mi sento bene, e spero di partire bella decisa puntando a un passaggio più veloce al giro di boa. Nel 2013 ero stata fin troppo prudente nella prima metà di gara. Confido di migliorare, e magari confermarmi tra le prime cinque. Vero è che con una start-list come quella di quest'anno, con atlete del calibro della Keitany o della Kiplagat non sarà per niente facile, ma io sono pronta a fare la mia parte come sempre".

Tanti i motivi per seguire la corsa della Big Apple: non sarà veloce quanto Berlino, Londra e Chicago, ma è certamente più suggestiva, per tradizione, tracciato, e i tanti intrecci culturali che richiama e diffonde. Mancherà una stella di prima grandezza quale Priscah Jeptoo, vincitrice nel 2013, e in campo maschile anche l'altra star keniana Stanley Biwott, secondo a Londra in 2h04:55, entrambi chiamatisi fuori per infortuni. Così a richiamare l'attenzione sono il ritorno di Mary Keitany, alle prese con la pluri-iridata Edna Kiplagat, e il duello tra l'ex primatista del mondo Wilson Kipsang e Geoffrey Mutai, detentore del record della corsa newyorkese con 2h05:06 e vincitore delle ultime due edizioni.

Ma la Straneo non sarà l'unica italiana in gara. Tra gli uomini, infatti, sono attesi due veterani della maratona azzurra come il tricolore assoluto Danilo Goffi, nel 2013 21° assoluto e vincitore della categoria M40, e il carabiniere Denis Curzi. A New York l'Italia conta quattro vittorie maschili con Orlando Pizzolato (1984 e 1985), Gianni Poli (1986) e Giacomo Leone (1996). Due sono, invece, le donne che qui sono salite ripetutamente sul podio: Laura Fogli (seconda nel 1985 e 1989, terza nel 1988 e 1990) e Franca Fiacconi, vincitrice nel 1998 (seconda nel 1996 e 2000, terza nel 1997).

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