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19 dicembre 2014

Sci, Paris fantastico 3° in una Val Gardena stile primavera

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Il podio della discesa maschile di Val Gardena (foto da Twitter)

Nella discesa maschile di Coppa del Mondo su una pista circondata dai prati verdi (sabato il superG), l'azzurro si piazza alle spalle del sorprendente americano Nyman e del norvegese Jansrud

Nella discesa maschile di Coppa del Mondo su una pista circondata da prati verdi (sabato il superG), l'azzurro Dominik Paris si piazza alle spalle del sorprendente americano Steven Nyman e del norvegese Kjetil Jansrud.

Dominik Paris ce l'ha dunque fatta e dopo due discese finite al 4° posto beffato da qualche rivale, è salito finalmente sul podio nella libera italiana di Val Gardena. E' un terzo posto meritatissimo visto che l'azzurro è davvero al top: su cinque gare veloci tra discesa e supergigante è arrivato due volte terzo, due volte quarto e una volta quinto con una impressionante regolarità al vertice, superata solo dal norvegese Jansrud.

La vittoria - la terza in carriera e sempre su questa pista che evidentemente lo esalta e dove si impose nel dicembre 2006 e 2012- è andata allo statunitense Steven Nymann in 1.55.89. Mormone di Sundance nello Utah, ex compagno della bella campionessa Usa Julia Mancuso, Steven è riuscito a domare le cento gobbe e i tantissimi salti dei sempre difficili e soprattutto veloci 2.2249 metri della Saslong su cui sbagliare è la cosa più facile che ci sia.

Secondo posto per Janrud - che torna in testa alla classifica generale di coppa - in 1.56.20 e 3° posto per Paris in 1.57.04. "Sono felice e soddisfatto. Anche in prova avevo capito che stavolta potevo farcela ad andare bene anche qui. Magari potevo limare qualcosa sul muro del Socher dove non sono stato perfetto. Ma va bene così, Nyman  è stato davvero imbattibile", ha detto l'azzurro.

Per il resto degli azzurri, come da previsione su una pista storicamente mai troppo amata se non dal leggendario Kristian Ghedina, il migliore è stato Peter Fill ma solo 12° in 1.57.81. Ancora più indietro Werner Heel (1.58.56), Christof Innerhhofer con la solita schiena dolente (1.58.58)  e pure Silvano Varettoni (1.58.68) che pure aveva illuso dopo una buona prova cronometrata.

La prima gara di un trittico altoatesino che comprende il superG sabato e il gigante domenica in Alta Badia, si è svolta in uno scenario naturale (freddo a parte) quasi primaverile: manca infatti la neve, salvo la striscia candida del tracciato per gli uomini-jet sulla leggendaria Saslong che precipita verso Santa Cristina.

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