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24 gennaio 2015

Paris 2°, a Kitzbuehel vince Jansrud. A St Moritz Lara Gut

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Secondo posto per Dominik Paris nella discesa di Kitzbuehel dopo il trionfo nel SuperG (Getty)

L'azzurro a due centesimi dal norvegese, terzo Fayed. "Ora penso ai Mondiali. Adesso qualche giorno di riposo e tanta lavatrice per preparare le mie cose e giovedì parto per l'America". In Svizzera successo della padrona di casa davanti alla Fenninger

Posticipata di un'ora (e dimezzata nel percorso: meno di un minuto di gara rispetto ai due classici) per la presenza di nebbia sulla parte centrale della Streif, la discesa di cdm di Kitzbuehel ha visto vincere il norvegese Kjetil Jansrud con il tempo di 58.16. A due centesimi il nostro Dominik Paris, che ha preceduto il francese Guillermo Fayed. Sesta piazza per Christof Innerhofer, Heel settimo. Nella cittadina tirolese 50 mila spettatori hanno assistito alla discesa più famosa del mondo sotto una suggestiva nevicata.

"Ai due centesimi con cui ho perso non ci penso, non serve: il nostro sport e fatto così. Ora invece penso ai Mondiali. Adesso vado a casa, qualche giorno di riposo e tanta lavatrice per preparare le mie cose e poi giovedì parto per l'America, parto per i Mondiali". A Dominik Paris bruciano, dunque, ma non troppo i due centesimi di secondo che gli hanno riservato "solo" il secondo posto nella discesa di Kitzbuehel dopo la vittoria in supergigante. "Comunque sia, so cosa è successo: ero in testa ma all'uscita dalla Hausbergkante sono finito un po' troppo in basso dove il fondo sbatteva molto e ho rischiato di incrociare gli sci. Quei centesimi li ho persi lì", ha raccontato l'azzurro.

"Siamo a Kitzbuehel e si sa che qui la gara si deve fare comunque e in tutte le condizioni, come qualche anno fa quando proprio durante la libera scese mezzo metro di neve. Si sa che qui è così - ha raccontato ancora Paris - e io allora, nell'attesa della partenza, ho cercato subito e soprattutto di concentrarmi al massimo per quando si sarebbe partiti. L'ho fatto come sempre ascoltando musica, musica metal. E' stata una gara breve, ma comunque eguale per tutti: lo spettacolo deve andare avanti. Avessi saputo che sarebbe stata una gara così breve, allora avrei fatto anche la combinata ".

Adesso tocca ai Mondiali con il ragazzone di Lana nei panni del candidato annunciato a una se non a due medaglie per l'Italia, in discesa ed in supergigante. "Sì, quest'anno per la prima volta vado bene sia in discesa che in supergigante. Una spiegazione esatta - ha chiarito Paris - non ce l'ho, se non che ho lavorato molto e duro durante tutta l'estate. Il risultato è che mi sento molto bene e sugli sci provo una grandissima sicurezza e cosi' vado al limite tirando al massimo". E' proprio quel che si ci aspetta da lui sulla piste iridate di Beaver Creek.



Discesa femminile, a St Moritz vince Lara Gut - In una gara disturbata dal vento, la svizzera Lara Gut in 1.43.82 ha vinto la discesa di cdm di St. Moritz davanti all'austriaca Anna Fenninger in 1.44.14. Terza, e primo storico podio per il suo paese, l'ungherese (di origine rumena) Edit Miklos in 1.44.40. Lindsey Vonn, che stava andando a caccia del nuovo record di 64 vittorie in carriera, ha commesso un errore finendo in rotazione e chiudendo in ritardo con il tempo di 1.45.90. Per l'Italia niente di significativo: dopo la discesa delle migliori trenta atlete, Elena Fanchini è arrivata 15.a in 1.45.51. Più indietro suo sorella Nadia in 1.45.64 e Verena Stuffer in 1.46.26 Si è gareggiato sulla pista Engiadina, veloce e piena di grandi curve e qualche salto. E' una pista tutta sopra i 2 mila metri di altitudine, con cielo sereno, dieci gradi sotto zero e raffiche di vento a tratti che hanno creato problemi ad alcune atlete. Domenica è in programma un supergigante, ultima gara donne prima dei Mondiali di Vail/Beaver Creek.