Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
31 gennaio 2015

Mattarella nuovo Presidente, arbitro per vocazione

print-icon
[an error occurred while processing this directive]

L'EDITORIALE. Il nuovo Capo dello Stato eletto con 665 voti: è l'uomo che non dichiara , professore con 30 anni di politica, da cui ci sarà da aspettarsi un'applicazione rigorosa delle regole

Il destino si nasconde dietro dettagli - a prima vista - insignificanti. Palermo, anni cinquanta, ragazzini che giocano a pallone su campi improvvisati; quando c’è da scegliere l’arbitro quasi non ci sono dubbi: tocca a Sergio. Mattarella, ovviamente, tredicesimo presidente della Repubblica italiana (considerando il doppio Napolitano). Sarà l'arbitro della politica italiana, e da uno che è stato professore di diritto parlamentare ci sarà da aspettarsi un'applicazione rigorosa delle regole. Da qualche anno fa un puntuale allenamento come giudice della corte costituzionale, anche fisicamente il luogo più vicino al Quirinale. La politica lo ha assorbito da sempre: il papà è stato più volte ministro, il fratello  fu ucciso dalla mafia mentre era apprezzato presidente della regione siciliana. Insomma da ragazzino conosceva meglio De Gasperi che Piola.

Gli attribuiscono passioni più forti come tifoso. Del Palermo innanzitutto, ma questo è un affare di cuore per chi torna a casa quasi ogni week end e da quarant’anni frequenta lo stesso barbiere, l’unico abilitato a curargli la chioma bianchissima. E in quei luoghi non puoi non parlare di pallone. Gli hanno affibbiato simpatie interiste, ma chi lo conosce da quando arrivò a Roma da parlamentare rievoca precedenti romanisti.

I suoi rapporti con lo sport si fermano qui, ufficialmente cominceranno con le udienze che la prassi impone quando un atleta italiano vince qualcosa. Chi sa che cosa dirà l'uomo che non dichiara, come Mattarella è stato definito da chi raramente ha raccolto una sua esternazione. Ma lo sport fa miracoli: Giorgio Napolitano non aveva mai giocato a pallone quando era al liceo, ha chiuso la carriera da centravanti, dopo aver vinto anche un mondiale.