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08 febbraio 2015

La Volvo Ocean Race lascia la Cina, rotta verso Auckland

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Un momento della partenza della quarta tappa a bordo del Team Alvimedica (foto Amory Ross)

TWEET E VIDEO. Dopo l'in-port race, vinta ancora dal team Dongfeng , le sei imbarcazioni della Volvo Ocean Race sono partite alla volta della Nuova Zelanda. Arrivo previsto a marzo, dopo 5.264 miglia di navigazione

Dopo la vittoria di Dongfeng nell’in-port race di sabato 7 febbraio, la flotta della Volvo Ocean Race è partita per la quarta tappa del giro del mondo in barca a vela. Da Sanya in Cina ad Auckland (Nuova Zelanda) , ci saranno 5.264 miglia di navigazione. La tappa si preannuncia un’altra volta complessa e, soprattutto, con previsioni meteo che parlano di condizioni dure e vento forte. Saranno tre settimane e mezza importantissime per la classifica generale.

La partenza - Alla partenza da Sanya, condizioni meteo magnifiche per la partenza di tappa: sole, vento e moltissime barche spettatori hanno seguito lo start e le evoluzioni dei sei equipaggi attorno alle boe e poi fino all'imponente statua di Budda, ultimo passaggio obbligato prima dell'uscita in mare aperto. Bella partenza del Team Alvimedica, l’imbarcazione su cui viaggia l’unico italiano Alberto Bolzan, degli spagnoli di Mapfre e di Abu Dhabi Ocean Racing. Alla prima boa sono proprio i giovani di Alvimedica a passare in testa ma poi, dalla seconda, sono stati i leader della classifica generale, vincitori della terza tappa e della in-port di ieri di Dongfeng a passare in testa. Primo al passaggio della spettacolare statua di Buddha, che con i suoi 108 metri è la quarta più alta del mondo, Team Brunel, seguito da Dongfeng Race Team e da Team Alvimedica.

Verso la City of Sails - I 57 velisti si preparano ora ad affrontare la lunga rotta verso la celeberrima City Of Sails: 5.264 miglia teoriche che si annunciano durissime. Una zona infida, tanto che nel 2012 Team Telefónica registrò onde alte fino a 15 metri, cioè come un palazzo di cinque piani. Tutti i navigatori si concentreranno poi sul difficile passaggio dello stretto di Luzon, fra Taiwan a nord e le Filippine a sud, dove ci si dovrà posizionare al meglio per affrontare in anticipo la zona di convergenza intertropicale, diversi giorni più tardi.

Squadra che vince, si cambia - Dongfeng, che ha vinto la terza tappa e la quarta in-port race, ha cambiato quattro componenti dell'equipaggio. Per questa tappa, infatti, sono risaliti a bordo della barca grigia e rossa lo svedese Martin Strömberg e i due velisti cinesi Yang Jiru detto Wolf e Chen Jin Hao detto Horace. Il navigatore Pascal Bidegorry è stato invece sostituito dal connazionale transalpino Erwan Israël: ha fatto parte dell'equipaggio di Groupama nella scorsa edizione del giro del mondo, e che proprio ad Auckland vinse la sua prima tappa.

Sostituzione anche su Abu Dhabi - Se i cambi di equipaggio su Dongfeng facevano parte di un progetto stabilito da tempo, più inaspettata è arrivata la sostituzione a bordo di Abu Dhabi Ocean Racing dove il giovane britannico Alex Higby è stato chiamato proprio all'ultimo momento a sostituire l'unico velista dell'emirato, Adil Kalid, vittima di una seria forma di intossicazione.

Nessun padrone - Lotta aperta e tappa tutta da seguire per vedere come evolverà la situazione di classifica, che vede sì Dongfeng in testa, ma che ha registrato finora tre diversi vincitori su tre tappe disputate. Alle spalle del team franco/cinese e di Abu Dhabi Ocean Racing sul tabellone, chi sicuramente cercherà il riscatto da una terza tappa non brillante è il veterano olandese Bouwe Bekking su Team Brunel. I giovani di Team Alvimedica guidati dallo skipper statunitense Charlie Enright cercheranno di salire di nuovo sul podio, come sono brillantemente riusciti a fare nella scorsa frazione, mentre Mapfre e Team Sca devono entrambi ancora dimostrare il loro vero potenziale nelle tappe oceaniche.

L’arrivo a marzo - Secondo le prime previsioni, la flotta potrebbe arrivare ad Auckland dopo circa tre settimane e mezza di navigazione, agli inizi di marzo.

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