LA FOTOGALLERY. Dopo le zero medaglie della prima settimana nella rassegna iridata di Vail e Beaver Creek la Nazionale cerca il podio nelle ultime due gare, lo slalom gigante e lo "speciale". Discipline che in passato hanno regalato tante soddisfazioni
Ai Mondiali di Vail e Beaver Creek negli Usa l'Italia per muovere il medagliere si affida soprattutto a Stefano Gross nello “speciale” maschile. Lo sciatore di Pozza di Fassa potrebbe continuare la tradizione azzurra nelle discipline “ tecniche”-
Grande e Gross ad Adelboden: trionfo in slalom
MOELGG- Una tradizione che ha portato molte medaglie all'Italia. L'ultima nel 2013 a Schladming fu quella di Manfred nel gigante, una disciplina in cui in carriera ha ottenuto solo 3 podi, ma zero vittorie -
Schladming, Moelgg di bronzo nel gigante. Terzo oro a Ligety
A Schladming Manfred fu terzo, dietro allo statunitense Ted Ligety e al fenomeno austriaco Marcel Hirscher-
Schladming, Moelgg di bronzo nel gigante. Terzo oro a Ligety
Lo sciatore delle Fiamme Oro nel 2013 non era alla prima medaglia in una rassegna iridata. Due anni prima, nel 2011 a Garmisch era stato capace tra i pali snodati dello slalom di arrivare al bronzo -
Slalom mondiale, Moelgg medaglia di bronzo. Vince Grange
Un podio che Manfred aveva già raggiunto nel 2007, nella rassegna svedese di Åre. Qui l'atleta di San Vigilio di Marebbe aveva vinto l'argento in slalom dietro a un Mario Matt super dopo aver recuperato 4 posizioni nella seconda manche -
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BRIGNONE – Nel 2011, anno della seconda medaglia di Moelgg, a sorprendere tutti era stata Federica, allora 21enne. Nel gigante di Garmisch la milanese di nascita, ma valdostana di adozione, era stata argento a 9 centesimi dall'oro di Tina Maze -
Maze beffa Brignone. E' argento azzurro a Garmisch
La sciatrice, classe 1990, che sarà in pista oggi a Beaver Creek, al momento dell'oro aveva ottenuto solo due podi in Coppa del Mondo, l'ultimo a Arber-Zwiesel a poche settimane dal gigante iridato -
Argento rosa, la Brignone non manda in bianco le azzurre
KARBON – Nel 2007, ad Åre, l'unica medaglia femminile arrivò dalla altoatesina, ritiratasi nel 2014. Nel gigante in notturna in Svezia Denise arrivò al terzo posto nella gara vinta dall'austriaca Nicole Hosp-
Karbon, un sorridente addio alle gare in costume tirolese
Un podio costruito con una fantastica seconda manche, realizzando il terzo tempo parziale e riuscendo a risalire dalla 12a posizione -
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Ma Denise, la cui classe in carriera è stata spesso bloccata dagli infortuni, nel 2003 a St. Moritz aveva fatto anche meglio. Un argento, sempre in gigante, nella gara dominata da una stratosferica Anja Paerson -
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ROCCA – Nel 2005, nell'edizione casalinga di Bormio, che finirà con quattro medaglie azzurre, due le otterrà Giorgio. Una in combinata, l'altra nel suo amato slalom speciale, disciplina in cui nel 2006 vincerà la Coppa del mondo di specialità -
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Due anni prima, a St. Moritz Rocca, che all'epoca aveva appena vinto il primo slalom in Coppa del Mondo, fu terzo tra i pali snodati, dietro alla coppia austriaca Raich-Schönfelder -
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PUTZER – A St. Anton nel 2001 le medaglie furono tutte al femminile. E due arrivarono dal talento, mai espresso completamente di Karen. Che ipotecò l'argento nella prima manche dello slalom, staccando le altre insieme alla svizzera Nef -
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La Putzer, che in Austria, arrivò anche terza in combinata, nel momento dell'argento aveva vinto solo una gara di Coppa del Mondo, a St. Moritz ma in supergigante -
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TOMBA – Nel 1997 si chiudeva l'esperienza nei Mondiali di Albertone. Al Sestriere il bolognese chiuse, come aveva cominciato dieci anni prima a Crans Montana, con un bronzo nello slalom speciale -
La carriera di Alberto Tomba in immagini
Nel 1996, nell'edizione precedente di Sierra Nevada, posticipata di un anno per mancanza di neve, Tomba la "Bomba" vinse un titolo mondiale, l'unica cosa che gli mancava. Conquistò in rimonta lo “speciale” davanti a Mario Reiter -
La carriera di Alberto Tomba in immagini
Una vittoria che era arrivata due giorni dopo quella del gigante, dove aveva avuto la classe e la capacità di mettersi alle spalle un fuoriclasse delle porte strette come lo svizzero Michael von Grünigen-
La carriera di Alberto Tomba in immagini
COMPAGNONI – Le due rassegne a distanza di un anno ('96 e '97) furono anche quelle di Deborah. Nel 1996 conquistò con autorità il titolo mondiale del gigante, uscendo nello "speciale" -
Compagnoni e gli altri:la valanga azzurra travolge i Mondiali
E nel 1997, in casa al Sestiere , la Compagnoni fece quello che Tomba aveva fatto a Sierra Nevada. Doppietta gigante-speciale con la gara tra i pali snodati corsa “da sola” con quasi due secondi rifilati alla terza, la svizzera Karin Roten -
Compagnoni e gli altri:la valanga azzurra travolge i Mondiali
Un grande successo che diventò storico per i colori azzurri grazie al secondo posto nello slalom speciale di Lara Magoni, al primo e unico podio iridato -
Compagnoni e gli altri:la valanga azzurra travolge i Mondiali
GROS – Una tradizione quella azzurra nelle discipline tecniche, che oltre dal mitico Zeno Colò, ebbe origine negli Anni Settanta. Con le tre medaglie di Pierino, vinte tra il '74 e il '78 -
Compagnoni e gli altri:la valanga azzurra travolge i Mondiali
THOENI – Nello stesso periodo Gros non riuscì a imporsi ai Mondiali anche per la bravura di Gustav. Che ai Mondiali, compresa le edizioni olimpiche che valevano come rassegne iridate, portò a casa 7 medaglie tra cui 5 ori -
La carriera di Gustav Thoeni
Nel 1974 a St. Moritz Thoeni fu il primo azzurro a fare la doppietta tra speciale e gigante in un Mondiale di sci. Nel gigante terzo fu l'amico-rivale Piero Gros -
La carriera di Gustav Thoeni