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16 marzo 2015

Il ciclone Pam allenta la presa, l'Ocean Race può ripartire

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Auckland aspetta la partenza della quinta tappa della Volvo Ocean Race (foto Victor Fraile/VOR)

Mercoledì 18 marzo, quando in Italia saranno le 21, ripartirà il giro del mondo in barca a vela. La quinta tappa (da Auckland a Itajai in Brasile), di 6776 miglia nautiche, aveva ricevuto un rinvio a causa del ciclone che ha devastato il sud-est asiatico

Passato il ciclone Pam che ha devastato il sud est asiatico, riparte la Volvo Ocean Race. La quinta tappa, da Auckland in Nuova Zelanda a Itajai in Brasile, partirà mercoledì 18 marzo alle 9 di mattina locali, le 21 in Italia. Il Ceo della manifestazione Knut Frostand ha spiegato il perché della scelta e del rinvio della partenza (prevista inizialmente per domenica 15 marzo): "C'è una differenza significativa fra una partenza martedì pomeriggio e una mercoledì mattina, ci saranno condizioni più semplici e la scelta è stata fatta anche sulle preferenze della maggioranza dei team".

"Partire martedì sarebbe stato pericoloso"- "Il ciclone è ancora un sistema meteo molto intenso in prossimità della Nuova Zelanda. Quasi tutte le possibili rotte per questa tappa portano a navigare vicino al ciclone per un tempo abbastanza lungo. Una volta presa la decisione di rinviare abbiamo dovuto scegliere di quanto e quale sarebbe stato il momento migliore. E' chiaro che il sistema è esteso, non si è allontanato troppo, e partendo martedì, le barche si sarebbero presto trovate con 40 nodi e un brutto stato del mare. Probabilmente non ci sono molte persone che hanno navigato così vicino a un ciclone”, ha commentato la navigatrice di Team Sca Libby Greenhalgh.

Il Team Sca: "Ecco perché è la decisione giusta" - La velista britannica, che lo scorso sabato fa ha portato al successo il suo equipaggio nella New Zealand Herald In-Port Race Auckland, si è detta d'accordo con la decisione presa dall'organizzazione. “Partendo martedì avremmo avuto dai 35 ai 40 nodi per cinque o sette giorni, mentre questo scenario cambia con la partenza mercoledì. Di sicuro ci avvicineremo alla tempesta, che però ha cominciato a perdere di intensità. Probabilmente la situazione sarà molto diversa, sebbene sia difficile fare una stima e facile sottovalutare la cosa. Non è stato semplice per la Volvo Ocean Race prendere una decisione, ma va detto che hanno ascoltato le nostre ragioni e tutti hanno avuto la possibilità di dire la propria”.

Il team Abu Dhabi: "La votazione è andata così"-
"Abbiamo discusso se fosse meglio partire martedì o mercoledì mattina”, ha spiegato lo skipper di Abu Dhabi Ocean Racing Ian Walker. "Quattro dei sei team credevano fosse meglio mercoledì, quindi gli organizzatori hanno stabilito che sia per le 9 del mattino di quel giorno".

"Privilegiamo la sicurezza" - A meno di 48 ore dalla partenza della tappa più lunga del giro del mondo con le sue 6.776 miglia negli oceani meridionali e con il passaggio di Capo Horn, Knut Frostad ha parlato degli effetti del ciclone Pam: "Si tratta di un evento che ha fatto molte vittime, ha provocato danni incredibili su isole vicino alle quali avevamo navigato solo qualche giorno fa, a nord della Nuova Zelanda. Non è solo un sistema meteo, stiamo parlando di un vero disastro naturale. Per me, nel ruolo di organizzatore, non sarebbe stato ipotizzabile dare una partenza in quelle condizioni. Ci sono volte in cui, semplicemente, bisogna optare per la strada della sicurezza".

Arrivo previsto tra l'1 e il 5 aprile - Viste le circostanze, la partenza non includerà la consueta prima parte fra le boe, mentre la flotta taglierà la linea dello start e farà subito rotta verso il mare aperto. Una prima valutazione permette di stabilire che la flotta possa arrivare a Itajái fra l'1 e il 5 aprile.