02 ottobre 2015

Vancouver, ecco la pillola magica che sostituirà la palestra

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Si avvera il sogno della forma fisica senza fatica: i ricercatori canadesi sperimentano sostanze che agiscono sulle prestazioni del muscolo scheletrico e per migliorare forza e uso dell'energia. Ma i vantaggi vanno oltre. Sarebbe possibile infatti aumentare funzioni cognitive, forza delle ossa e funzione cardiovascolare

Si avvererà il sogno di archiviare sedute sfiancanti in palestra sostituendole con una pillola che mimi i benefici dello sport sull'organismo? Diversi laboratori hanno già raccolto la sfida. Per capire quanto la ricerca sia vicina all'obiettivo, due scienziati hanno passato in rassegna le molecole candidate. Una ricognizione che ha fatto venire a galla non solo i vantaggi ma anche i rischi di un potenziale abuso. Timore che trova sponda nella cronaca: il primo caso di doping con una "pillola dell'esercizio fisico" in sperimentazione è già stato segnalato durante una gara ciclistica nel 2013.

La questione non è così semplice, spiegano Ismail Laher dell'University of British Columbia di Vancouver e il collega Shunchang Li, autori di una revisione sugli attuali sforzi in campo, pubblicata su Trends in Pharmacological Sciences. La scienza, spiegano, continua a scoprire informazioni sempre più dettagliate sui benefici dell'attività fisica per metabolismo, circolazione e funzionamento di organi come cuore, cervello, fegato. Con queste conoscenze in mano, gli scienziati possono essere equipaggiati meglio per sviluppare la pillola dello sport, "un obiettivo raggiungibile in base alla migliore comprensione dei bersagli molecolari dell'esercizio fisico", spiega Laher.

Più di un team sta lavorando a pillole che in questa fase iniziale sono in sperimentazione sugli animali per agire principalmente sulle prestazioni del muscolo scheletrico e migliorare la forza e l'uso dell'energia. Ma i vantaggi dell'attività fisica, fanno notare gli esperti, vanno oltre. Ci sono "altre esperienze gratificanti come  l'aumento delle funzioni cognitive, la forza delle ossa, e un  miglioramento della funzione cardiovascolare", elenca Laher che  precisa: "Non è realistico aspettarsi che le pillole dell'esercizio  fisico saranno in grado di sostituirlo in toto. Almeno non  nell'immediato futuro".

Certo potranno "fornire alcuni benefici" ed "essere particolarmente utili per chi non è in grado di praticarlo per una serie di motivi. Per esempio, una pillola per i pazienti con lesioni del midollo spinale potrebbe essere attraente, visto che  sviluppano un gran numero di alterazioni negative nella funzione  muscolo-scheletrica e cardiovascolare".

Ma serve più ricerca, aggiungono gli esperti, per esplorare appieno gli effetti collaterali di queste molecole, determinare il dosaggio  ottimale e il potenziale di abuso nell'uomo e negli animali. "Siamo  alle prime fasi di questo nuovo ed entusiasmante settore", conclude  Laher.  

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