29 novembre 2015

Fury nuovo campione dei massimi, Klitschko battuto ai punti

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Fury esulta dopo il verdetto favorevole contro Klitschko (Getty)

A Dusseldorf lo sfidante sconfigge il campione ucraino ai punti con verdetto unanime per 115-112, 115-112, 116-111 e riporta una corona dei pesi massimi in Gran Bretagna dal 2009. Klitschko era imbattuto da 11 anni e sette mesi

Clamoroso in Germania. Nel Mondiale dei pesi massimi, svoltosi sul ring della Esprit Arena di Dusseldorf davanti a 55mila spettatori, lo sfidante britannico Tyson Fury ha conquistato il titolo iridato battendo ai punti in 12 riprese il campione Wba-Ibf-Wbo, l'ucraino Wladimir Klitschko.
Il verdetto a favore di Fury, un colosso di 27 anni alto 2.06 e pesante 117 chili, è stato unanime:  115-112, 115-112, 116-111. Wladimir Klitschko era imbattuto da undici anni e 7 mesi. Fury è il primo britannico a riconquistare una corona dei massimi dal 2009 e ha migliorato il suo record di 25 vittorie e nessuna sconfitta.


Un giovane ed esuberante colosso inglese dal nome più che evocativo, Tyson Fury, ha messo fine al lunghissimo regno di Wladimir Klitschko - quasi dieci anni - sul trono dei pesi massimi. A 39 anni, dopo 27 difese chiuse con successo, il campione ucraino ha dovuto inchinarsi al 27enne Fury. Pur non riuscendo a metterlo al tappeto, l'inglese lo ha sconfitto ai punti (115-112, 115-112, 116-111) sul ring della Esprit Arena di Dusseldorf, in Germania, davanti a una folla di 55.000 spettatori, strappandogli le corone Wba, Ibf e Wbo. Alla fine, in piena euforia, si è impadronito del microfono, e ha intonato una canzone dedicata alla moglie.

Nato a Manchester ma di origini gitano-irlandesi, Fury si è presentato all'incontro forte di uno score immacolato (25 vittorie a 0, 18 per ko), e ha sfruttato in pieno la sua stazza - è alto 206 centimetri e pesa 117 chili - e la sua maggiore agilità per mettere in difficoltà l'esperto ucraino. Non è stata una vittoria nettissima, ma alla fine il campione ha ammesso di aver subito troppo l'avversario: "Mi ero preparato a dovere, ma non sono stato abbastanza veloce. Tyson è stato rapido e forte, davvero molto agile, e io non ho trovato la misura per portare i miei colpi", ha commentato prima di annunciare la volontà di ottenere presto la rivincita. Oneste valutazioni di un campione decisamente disabituato a trovarsi nella parte del perdente, visto che nel suo record di 64-4 per datare la penultima sconfitta bisogna risalire addirittura all'aprile del 2004. Nel frattempo l'ucraino aveva conquistato nel 2006 la corona dei massimi Ibf, nel 2008 quella Wbo e nel 2001, quella Wba. L'altra disponibile, la corona Wbc (lasciata vacante nel 2013 dal fratello di Klitschko, Vitaly, diventato sindaco di Kiev) è detenuta dallo statunitense Deontay Wilder.

Fury può essere il nuovo personaggio della boxe mondiale dopo gli anni del calmo predominio dei Klitschko. Esuberante ed allegro, sfrontato nella conferenza stampa della vigilia, teatrale sul ring (più volte ha invitato il campione a farsi sotto), nel dopo match il britannico si è fatto umile, chiedendo scusa delle "stupide frasi" espresse alla vigilia - aveva paragonato l'avversario ad un paio di mutande - e, rivolgendosi con rispetto al "grande campione", lo ha ringraziato per l'incontro. Poco prima però, ancora sul ring, si era impadronito del microfono per dedicare alla moglie "I don't want to miss a thing" degli Aerosmith. Una performance accettabile, ma per ora con i pugni ci sa fare meglio.

Fury-Klitschko, le parole dopo la grande sfida

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