16 dicembre 2015

Mattarella: "Sui casi reali di doping serve grande severità"

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato gli atleti azzurri medagliati nel 2015 (Getty)

Il presidente della Repubblica ha incontrato al Quirinale gli atleti azzurri medagliati nel corso del 2015: "Lo sport evoca collaborazione, lealtà, rispetto delle regole: esigenza di cui il nostro Paese ha bisogno", ha detto. Poi l'augurio: "Mi auguro che Roma 2024 sia possibile"

"I casi di doping nello sport procurano rammarico, disappunto e tristezza". Per questo motivo vanno trattati "con rigore e, quando si tratta di casi fondati, occorre procedere con grande severità". Nel giorno dell’incontro al Quirinale con gli atleti vincitori di medaglie nel 2015, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un messaggio preciso. "Lo Sport evoca collaborazione e solidarietà, correttezza, lealtà e rispetto delle regole: esigenza di cui il nostro Paese ha molto bisogno", ha aggiunto davanti agli atleti in sala.

Roma 2024 - Il capo dello Stato ha parlato poi dei prossimi appuntamenti dello sport: Rio 2016 e Roma 2024. "Mi auguro che l’obiettivo di disputare le Olimpiadi in Italia sia possibile. Il logo scelto per Roma ’24, - ha sottolineato Mattarella - è all’altezza dell’ambizione".


Il Coni – "Signor presidente siamo impegnati da oggi in una lunga corsa fino alla cerimonia di inaugurazione del 5 agosto dei Giochi di Rio de Janeiro. La ringrazio per quanto ci è vicino, e personalmente per ogni volta che ognuno dei nostri atleti fa suonare l'inno e issare sul pennone il tricolore, e lei immancabilmente mi telefona facendoci sentire amicizia, vicinanza e anche competenza. Lei non ha idea di quanto questo sia importante per tutti noi", ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò.
 

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