01 giugno 2016

Pallanuoto, doping: Giorgetti scagionato vede Rio

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Ricorso accolto e caso archiviato per l’attaccante della Pro Recco e della Nazionale azzurra di pallanuoto. Giorgetti aveva saltato tre controlli antidoping. Brutto infortunio, invece, per Stefano Tempesti

La Procura Antidoping ha accolto il ricorso presentato da Alex Giorgetti l’attaccante della Pro Recco e della Nazionale di Pallanuoto. La vicenda ruotava intorno alla errata compilazione del sistema di reperibilità dei controlli antidoping (i cosiddetti “whereabouts”) con la possibile terza ammonizione che avrebbe significato una eventuale squalifica. Oggi la Procura del Coni ha scagionato il pallanuotista, archiviando il caso.

Giorgetti da oggi è a Budapest dove nei prossimi giorni sarà impegnato con la Pro Recco nelle Finali di Champions League: “Mi sento liberato. Ho vissuto un incubo nelle ultime settimane. La leggerezza di non inserire il numero di cellulare nei whereabouts non poteva minare la mia credibilità come atleta e come profondo sostenitore dell’antidoping. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi solo sulla pallanuoto. Adesso le finali di Champions e poi Rio".

 

Sempre in casa Pro Recco desta preoccupazione invece l’infortunio di Stefano Tempesti. Il capitano anche del Settebello azzurro ha rimediato il distacco della retina. Un mese fa aveva ricevuto una pallonata in allenamento ma aveva continuato a giocare comunque. Gli esami ieri hanno confermato il distacco della retina: per lui intervento chirurgico a Genova. Il tempo di recupero è stimato in un mese, in tempo per potersi preparare per Rio de Janerio. Sarebbe la quinta Olimpiade per Tempesti, un record per il mondo della pallanuoto.

 

 

 

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