22 giugno 2016

Caso Schwazer, Malagò: "Rovina il contesto"

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Il presidente del Coni ha parlato del caso Schwazer a margine della cerimonia di consegna del Tricolore al Quirinale (foto Getty)

Dalla cerimonia di consegna del Tricolore al Quirinale per Rio, il presidente del Coni ha commentato la notizia della presunta positività di Schwazer: "Ci interroghiamo del perché di certe notizie, che sono così brutte, che spiacciono"

La notizia della nuova positività di Alex Schwazer ha sorpreso tutto il mondo dello sport. Ecco tutte le reazioni, molte a margine della cerimonia della consegna del Tricolore a Federica Pellegrini, portabandiera dell'Italia a Rio 2016. "Al momento sono sconvolto, stiamo cercando di capire". Arrivando al Quirinale per la cerimonia, il presidente Fidal Alfio Giomi ha commentato così la notizia della presunta nuova positività di Alex Schwazer. 

 

Malagò: "Una notizia che rovina il contesto" - "Il nostro mondo è variegato, complesso e numericamente importante. Chiaro che quando ci sono atleti così importanti, su una recidiva, fa fragore". E' il primo commento di Giovanni Malagò sulla presunta nuova positività di Alex Schwazer. "Nell'arco di 365 giorni - ha aggiunto il presidente del Coni a margine della cerimonia al Quirinale - siamo abituati ad avere momenti esaltanti e momenti in cui ci interroghiamo anche dei perché di certe notizie, che sono così brutte, che spiacciono per non dire rovinano tutto il contesto".

 

Donato: "Da Schwazer grave danno all'atletica" - "La notizia della nuova positività al  doping di Schwazer è uno shock. Ho seguito poco la vicenda e onestamente mi interessa anche poco. Dispiace, perché è un grandissimo danno per l'atletica e per lo sport in generale". Così il triplista e senatore dell'atletica azzurra Fabrizio Donato commenta la presunta  nuova positività del marciatore altoatesino. "Il nostro mondo ha bisogno di altro, i nostri figli hanno bisogno di un'altra immagine - conclude Donato a margine della cerimonia di consegna del tricolore ai portabandiera di Rio al Quirinale.

 

Marangoni: "Non è giusto che la giornata venga macchiata" -"Oggi è una giornata triste per lo sport e non solo". Questa la reazione di Silvia Marangoni, campionessa mondiale di pattinaggio artistico sul nuovo caso Schwazer. "Oggi dovrebbe essere una giornata speciale perchè si consegna il Tricolore al portabandiera di Rio 2016, Federica Pellegrini, e non è giusto che venga macchiata - conclude - Sono certa che la giustizia sportiva ed ordinaria farà chiarezza e naturalmente Schwazer ha tutto il diritto di difendersi e di dimostrare la sua innocenza".

 

Pellegrini: "Chi usa Epo va radiato a vita" - "La notizia della nuova positività di Alex Schwazer? E' appena successo e, onestamente, non so se darla per vera. Vedremo nei prossimi giorni, ma comunque dispiace molto che ci sia ricascato, se si può dire così, di una cosa fatta non volutamente". E’ stata la reazione di Federica Pellegrini che sarà portabandiera a Rio. La nuotatrice azzurra ha aggiunto: "Onestamente non sono né triste né arrabbiata. Prima di oggi la mia posizione su Schwazer non era polemica, anche se capisco che molti atleti si risentano molto ad avere in nazionale un ex dopato, però il fatto che lui abbia scontato la sua pena mi rendeva meno polemica. Adesso si cambia un po' opinione". La nuotatrice ha proseguito: "Io ne faccio un discorso di regole: lui ha seguito un protocollo, però per me sono le pene ad essere sbagliate. Si dovranno rivedere le sanzioni a seconda dei casi e delle sostanze. Una cosa è la negligenza, un'altra cosa è quando si usano Epo o anabolizzanti. In questi ultimi casi io sono per la radiazione a vita già al primo controllo positivo". In ogni caso, è una notizia che non può turbare la serenità della squadra olimpica: "C’è un clima di festa e non dev'essere assolutamente intaccato da questa notizia: quella più importante è che oggi tutti quanti riceviamo il Tricolore".

 

Magnini: "C’è qualcosa di strano" - "Schwazer? Sicuramente c'è qualcosa di strano – ha detto Filippo Magnini - perché un'analisi fatta 5 mesi poi fa viene ritestata: sinceramente non si capisce, spero ancora in qualcosa di strano ma se dovesse essere il contrario... Se fai i test li devi beccare subito, altrimenti se li fai dopo tanto tempo non ha senso, obiettivamente può essere anche che vengano manomessi. Dopo cinque mesi può darsi che certe cose non vengano fatte molto bene". La notizia ha colpito tutti gli sportivi italiani: "Ci siamo svegliati presto stamattina e siamo partiti per il Quirinale - ha spiegato il nuotatore azzurro -, abbiamo visto qualche messaggio e siamo rimasti un po' così, lo abbiamo letto solo sui giornali. Non mi posso sbilanciare, speriamo non sia così".

 

Il doping nel nuoto - Un nuovo caso di presunto doping dopo quelli che stanno scuotendo l'atletica russa e ora anche l'ombra sul nuoto russo e cinese: "Doping nel nuoto? Come tutti gli sport esiste ed è inutile negarlo e nascondere che ci sono Paesi che lo fanno in maniera sistematica - ha attaccato il pesarese -. I casi sono sempre di più, noi atleti puliti riusciamo a far bene nonostante ciò: ovvio che se fossimo tutti puliti l'Italia avrebbe vinto mille volte di più. E' un peccato, speriamo che non ci siano solo scandali e titoloni sui giornali, ma che vengano presi anche dei provvedimenti. Siamo a ridosso delle Olimpiadi - ha concluso Magnini -, atleti russi e cinesi che vengono presi, se dovessero gareggiare già dico che sono medaglie al 100% e quindi daranno medaglie ad atleti dopati, non presunti ma beccati. Bisogna fare qualcosa di concreto”.

 

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