02 agosto 2017

Bolt, primo show a Londra: “Sono ancora il più veloce del mondo”

print-icon

Il giamaicano ha incontrato la stampa alla vigilia dei Mondiali di atletica, ultima passerella di una carriera strepitosa: “Non ho cambiato idea, mi ritirerò. Ho dato tutto per questo sport, ora voglio lasciare da vincente. Il futuro? Aspetto la chiamata di Mourinho...”

“Sono imbattibile! Sono ancora il più veloce del mondo, senza alcun dubbio”. Le parole di Usain Bolt nel consueto incontro con la stampa alla vigilia dei Mondiali di Londra assomigliano tanto a quelle pronunciate da uno dei suoi miti, Muhammad Ali. Un mix di spacconeria e consapevolezza del proprio talento, infinito, senza precedenti. Sabato 5 agosto (diretta su Eurosport) alle 22.45, l’otto volte campione olimpico e 11 volte iridato correrà per l’ultima volta in carriera i 100 metri, di cui detiene il record mondiale in 9”58. Il più forte sprinter della storia è reduce da un mese di allenamenti intensi a Monaco di Baviera, dove si è fatto curare la schiena malandata dal luminare Hans Muller-Wohlfarth, suo medico di fiducia, saltando anche il camp di Manchester con la nazionale giamaicana.

“Nessuno può fermarmi”

La conferenza stampa di Londra è stata decisamente più sobria rispetto a quella andata in scena un anno fa a Rio, prima dei Giochi, con tanto di ballerine di samba. Ma giornalisti da tutto il continente hanno preso d’assalto “The Brewery” in Chiswell Strett per l’ultimo show davanti a telecamere e taccuini del Bolt atleta. “Non vedo l’ora di cominciare – ha spiegato il giamaicano -. A Londra mi legano i grandi ricordi dell’Olimpiade 2012 e il suo meraviglioso pubblico: soltanto a Pechino ne ho trovato un altro così appassionato e presente, con lo stadio esaurito anche nelle sessioni mattutine”. Il fulmine caraibico ha poi evitato di rispondere al suo grande rivale per sabato sera, Andre De Grasse, 22enne canadese da tutti considerato il suo naturale erede dopo i tre podi conquistati a Rio, che lo aveva punzecchiato nelle settimane precedenti: “Ho sentito che qualcuno sostiene che i favoriti al titolo dei 100 metri sono altri – ha detto Bolt -. Sono pronto a dimostrare che si tratta di una previsione sbagliata. De Grasse? Se ci incontriamo ci salutiamo, ma non ho di certo il suo numero di telefono…”

“Mi ritiro dopo Londra”

Bolt ha corso i 100 metri sotto i 10” per la prima volta in stagione a Montecarlo, appena 13 giorni fa, fermando il crono in 9"95. Nonostante questo, il giamaicano non sembra per nulla preoccupato: “Sono soddisfatto di quanto fatto finora – ha spiegato -. Sto andando nella giusta direzione. Con le batterie, solitamente, entro ancora più in ritmo. Poi in finale servono concentrazione, esperienza e nervi distesi: io di queste qualità ne ho da vendere…”. A quasi 31 anni (li compirà il prossimo 21 agosto), Bolt non si pente della scelta di appendere gli scarpini al chiodo al termine dei Mondiali, a cui partecipa per riprendersi l’oro sui 100 metri perso a Daegu nel 2011 per una banale squalifica per falsa partenza: “Mi ritirerò, nessun ripensamento – ha detto -. Se abbandonerò anche in caso di sconfitta? Certamente, ma tanto non succederà…”. 

BOLT: "IL TITOLO DEL GIORNO DOPO? IMBATTIBILE"

“I prossimi Mondiali? Seduto in poltrona”

Bolt non ha ancora idea di cosa farà da grande: “I prossimi Mondiali? Li guarderò seduto in poltrona, al massimo ne potrò parlare, li vivrò senza pressione. Sarà divertente ma anche molto dura, l’atletica è tutto per me da quando avevo 10 anni. Il futuro? Mi piace molto andare sui quad, fare le gare, ma resterà un hobby. Il calcio? Aspetterò la chiamata di Mourinho… Vedremo cosa mi riserverà il futuro, credo che cercherò di rilassarmi e godermi la vita”. Il giamaicano chiuderà la sua carriera il 12 agosto, con la staffetta 4x100 metri. Calerà quella sera a Londra il sipario sul più grande atleta della storia, che a proposito dei suoi record del mondo sui 100 e 200 metri, tuttora imbattuti, ha detto: “Nessuno può batterli nel giro di qualche anno – ha detto -. Magari tra dieci o venti anni, ma non vedo nessuno in grado di farlo adesso. Spero di poter dire ai miei figli che il papà è ancora il migliore”. 

BOLT: "IL FUTURO? ASPETTO LA CHIAMATA DI MOURINHO..."

I PIU' VISTI DI OGGI