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15 ottobre 2017

Golf, Open d'Italia: niente triplete per Francesco Molinari. Vince Hatton

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Ultima giornata fatale per il due volte campione torinese, che paga un paio di passaggi a vuoto e chiude al sesto posto, distante quattro colpi dalla vittoria. Ottima prova anche di Nino Bertasio, decimo

Niente triplete per Francesco Molinari. L'azzurro ha chiuso al sesto posto l'Open d'Italia, torneo dell'European Tour che si è disputato al Golf Club Milano, nel Parco di Monza e che ha visto trionfare l'inglese Tyrrell Hatton. Il due volte campione torinese, acclamato dal pubblico record arrivato sul green lombardo, ha pagato a caro prezzo un'ultima giornata piuttosto piatta, chiusa con 69 colpi (-2), che ha portato il suo score totale a 267 (-17). Molinari, autore di quattro birdie alla 1, 14 e 17 e 18, si è giocato il tris nell'Open d'Italia con i bogey rimediati alla buca 4 e alla 13, fatali nella rincorsa a Tyrrell Hatton (65, totale a 263 e -21), alla terza vittoria in carriera nel circuito europeo, la seconda in una settimana dopo quella ottenuta all'Alfred Dunhill Links Championship. Seconda piazza a una lunghezza (264) per l'inglese Ross Fisher e per il thailandese Kiradech Aphibarnrat. Giornata incredibile per Nino Bertasio che finisce alla grande la competizione con 64 colpi (-7), piazzandosi al decimo posto con 268 (-16). L'azzurro, a un passo dal garantirsi l'accesso all'European Tour nel 2018, si piazza davanti al numero 5 del ranking mondiale Jon Rahm (65), autore di un ottimo finale di gara, ma solo 15^ in 269. Indietro anche Sergio Garcia, appena 30^. Cinque birdie nelle ultime 18 buche per Enrico Di Nitto, che ha concluso il giro con 66 colpi: uno score che per effetto del risultato aggregato nelle quattro giornate (69 69 72 66, 276) porta il romano a -8 al 45^ posto. Chiude 50^ Andrea Pavan (domenica a quota 70, 277), mentre conclude male Lorenzo Scalise  (69 69 69 72, 279): l'amateur azzurro non riesce a ripetere le buone prove offerte nelle prime tre giornate di gara e conclude in 58^ piazza. 

Open d'Italia, pubblico record: l'effetto Molinari

Molinari: "Ho accusato la partenza"

Una giornata non entusiasmante è costata a Francesco Molinari la possibilità di centrare la terza vittoria all'Open d'Italia, dopo quelle del 2006 e del 2016. "In questo momento è difficile essere soddisfatto al 100%, ho fatto quello che potevo - ha detto il torinese a Sky Sport -. Il gioco non è stato sufficientemente buono per darmi una chance concreta. E’ stato un fattore nervoso, aver mancato le prime buche è stato complicato, perché si è sgonfiato subito il sogno di difendere il titolo. Ho accusato la partenza e le buche centrali, dove avevo bisogno di una svolta per risollevare il morale". 

Molinari: "La partenza mi ha condizionato"

Molinari: "Orgoglioso di quanto fatto"

Molinari ha saputo reggere alla grande la pressione del pubblico, che è arrivato in massa a Monza per sostenerlo: "E’ stata una settimana lunga, quando è andata via l’adrenalina ho finito anche le energie - ha spiegato -. Non è andata come speravo, ma sono orgoglioso di quanto fatto. Il livello è alto, sono contento di essere così vicino perché so di non aver giocato il mio miglior golf. Credo sia un segno positivo. Alla 4 ho avuto un brutto colpo, ci può stare: peccato perché sono stato anche sfortunato in un paio di putt che avrebbero potuto svoltare la giornata".

Molinari: "Orgoglioso della mia prestazione"

Maroni: "Lombardia pronta a ospitare l'Open per altri 3 anni"

La Lombardia è pronta a ospitare l'Open d'Italia di golf anche per i prossimi tre anni. Lo ha confermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha dato la sua disponibilità al presidente della Federgolf, Franco Chimenti, durante la cena di gala alla vigilia dell'ultimo atto del torneo. "Siccome lui a luglio mi aveva chiamato in fretta e furia per chiedermi un contributo, ieri gli ho detto che ora abbiamo un po' di tempo, da qui a novembre quando farò la legge di bilancio, se me dice con un po' di anticipo io programmo per i prossimi tre anni così stiamo tutti più tranquilli - ha spiegato Maroni a Sky Sport, arrivando a Monza per le ultime battute dell'Open -. Noi siamo felici perché raddoppiamo da tre a a sei in questo ambiente straordinario e lui si mette tranquillo perché sa che per i prossimi tre anni non ha problemi. L'ho convinto? Non lo so, spero di sì. Investiamo sui grandi eventi e lo diffusione dello sport in Lombardia: i grandi eventi sono richiamo importante per il turismo. E' un buon investimento che sono pronto a rinnovare per i prossimi tre anni".

Malagò: "Fatto un passo avanti clamoroso"

L'Open d'Italia "ha fatto passi avanti clamorosi". E' questa l'impressione del presidente del Coni, Giovanni Malagò, appena messo piede nel villaggio del torneo, per assistere alle battute finali e "tifare come un matto" per Francesco Molinari. "I numeri sono impressionanti e l'atmosfera meravigliosa - ha detto Malagò a Sky -. Già l'anno scorso l'Open fu un successo strepitoso, quest'anno il passo avanti è clamoroso. Andiamo nella giusta direzione, come volevamo sin da quando abbiamo portato a casa la candidatura della Ryder", ha sottolineato Malagò, spiegando che "c'è moltissimo da fare, ma bisogna essere onesti e giudicare dove prima dell'Open 2016 e dove siamo oggi: la comunità del golf non aveva mai vissuto questa situazione, normale altri paesi, dove si è sdoganato il concetto che il golf non è uno sport per pochi ma per tanti, se non addirittura per tutti, e suscita emozioni. Tutto questo - ha continuato - si amplifica se c'è l'opportunità di avere un italiano o più italiani, come in questo caso, oltre al grande Molinari, uno strepitoso Bertasio. Aiuta moltissimo. Poi è chiaro che ci sono dinamiche di spazi e campi. Bisogna fare in modo che ci siano più campi pubblici, magari nei parchi delle grandi città, per avere maggiore coinvolgimento". 

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