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25 febbraio 2018

Golf, Honda Classic: Woods non molla. Qatar, trionfa Pepper

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Il fenomeno americano è 11° alla vigilia dell'ultimo giro in Florida, dopo essere sceso sotto la barriera dei 70 colpi per la prima volta dopo 917 giorni. Il sorprendente List resta in vetta, tallonato da Thomas e Webb. Qatar Masters: vince Pepper, Paratore ottimo quarto

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Luke List è in testa al termine del terzo e penultimo giro dell'Honda Classic, torneo del PGA Tour che si disputa a Palm Beach Gardens, in Florida. Lo statunitense ha chiuso il sabato a quota 66 (-4), frutto di un paio di birdie e un solo bogey, che ha portato il suo score totale a 203 (-7). "Sono un 'underdog', me ne rendo conto - ha detto List, a caccia del suo primo titolo PGA della carriera -. Quando sul green ci sono campioni di questo calibro, è normale che sia così. Mi tolgono molta pressione, perché gli occhi sono puntati tutti su di loro". List ha una serie di inseguitori da mettere i brividi. In seconda piazza, dopo una strepitosa rimonta, troviamo il detentore delle FedEx Cup Justin Thomas, che con un giro da 65 (-5) si è portato a una sola lunghezza dalla vetta, insieme al connazionale Webb Simpson (204, -6), con quest'ultimo che cerca un successo che manca ormai da quattro anni. A due colpi dalla vetta della classifica (205, -5), ecco un'altra coppia molto agguerrita formata dall'ex leader Jamie Lovemark e dall'inglese Tommy Fleetwood, vincitore della Race to Dubai nel 2017. Molto interessante il gruppo che si è formato in 11^ posizione, in cui spicca il nome più atteso, quello di Tiger Woods. Alla ricerca del primo successo dal Player of the Year del 2013, il fenomeno americano conferma il suo feeling con il green di Palm Beach, dove nel 2012 chiuse secondo dietro a Rory McIlroy dopo un giro finale da 62. Il suo 69 (-1, totale a 210) è il primo giro sotto i 70 colpi dopo ben 917 giorni (Wyndham Championship): se dovesse bissare anche domenica, sarebbe la prima volta con due giri ai 60 dal 2013. La 'Tigre' sta tornando: "Sento bene i colpi - ha detto Woods -. E' uno dei migliori giri da quando sono tornato". L'americano è reduce dal taglio al Genesis Open, il 25° su 330 partecipazioni a un torneo PGA, ma a sette settimane dal Masters sta dimostrando di essere tornato sul green per essere nuovamente il numero 1 del mondo. Male il vincitore dell'ultimo Masters, lo spagnolo Sergio Garcia, precipitato al 38° posto (214, +4) e l'ex leader del ranking mondiale, il nordirlandese Rory McIlroy, 63° con 217 (+7). 

Qatar Masters, vince Pepper. Paratore 4° 

Renato Paratore con un gran giro in 66 (-6) colpi, miglior score di giornata, e il totale di 273 (71 66 70 66, -15), ha ottenuto un brillante quarto posto, rimontando dal 23°, nel Commercial Bank Qatar Masters (European Tour) disputato sul percorso del Doha GC (par 72), nella capitale del Qatar, dove l’inglese Eddie Pepperell (270 – 65 69 66 70, -18) ha firmato il primo titolo nel circuito. Il 27enne di Oxford ha affrontato il giro conclusivo con molta accortezza e ha avuto ragione con tre birdie e un bogey per il 70 (-2). Ottima prova anche di Andrea Pavan, 13° con 276 (68 69 67 72, -12), mentre hanno perso terreno nel finale Lorenzo Gagli, 34° con 279 (67 70 67 75, -9), ed Edoardo Molinari, 72° con 286 (66 74 70 76, -2). Pepper nel finale ha contenuto il ritorno del connazionale Oliver Fisher, secondo con 271 (-17), con cui era in vetta dopo tre giri, e dello svedese Marcus Kinhult, terzo con 272 (-16). Hanno affiancato Paratore gli spagnoli Pablo Larrazabal e Gonzalo Fernandez Castaño, vincitore di due Open d’Italia, e il francese Gregory Havret. All’ottavo posto con 274 (-14) il tedesco Sebastian Heisele e il sudafricano George Coetzee, al 28° con 278 (-10) il cinese Ashun Wu e al 53° con 282 (-6) il thailandese Thongchai Jaidee. Eddie Pepperell,  Renato Paratore ha segnato due birdie e un bogey in uscita, poi ha condotto nove buche spettacolari con cinque birdie senza bogey replicando il 66 del secondo turno. Andrea Pavan, quarto alla partenza  insieme a Gagli, ha tenuto con tre birdie e altrettanti bogey per il 72 del par. Tre bogey sulle prime nove buche hanno condizionato Lorenzo Gagli che ha terminato in 75 (+3) complessivamente con due birdie e cinque bogey. Per Edoardo Molinari 76 (+4) colpi con un birdie e cinque bogey. Out al taglio Matteo Manassero, 99° con 143 (70 73, -1), e Nino Bertasio, 121° con 146 (73 73, +2).

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