07 dicembre 2016

Mondiali vasca corta, Pellegrini d'oro nei 200 sl

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A Windsor l’azzurra batte in finale l’ungherese Katinka Hosszu e cancella la delusione di Rio. Sfatato anche un tabù: mai la Pellegrini era riuscita a vincere in una rassegna iridata nella piscina non olimpica. Poi è anche argento nella staffetta

La gara perfetta. Doveva essere per forza perfetta la gara del dopo Rio, con gli incubi olimpici da scacciare, quei 24 centesimi che l'avevano lasciata sotto il podio. La decisione di continuare, non per sfizio. Ma convinta, come sa fare lei. Testa bassa a lavorare, a macinare km in allenamento, testarda ma anche tenera quando confessa il sogno: "Vorrei essere ricordata come la più forte duecentista di sempre". E lo è già, di nome e di fatto. Ancor più adesso che conquista l'unico oro che le mancava perché in vasca corta non aveva mai vinto un mondiale. Vasca da 25 metri che aveva sempre un po' snobbato. Adesso il cerchio si chiude. Come pensava di aver chiuso la gara Katinka Hosszu, l'ungherese appena eletta Nuotatrice dell'Anno, detta Iron Lady, perché fa tante gare, in tutti gli stili. Parte a razzo, i primi 100 metri sotto il record del mondo. La Pellegrini le sta addosso, le mette pressione, la conosce, e alla virata dei 150 metri la infilza con gli artigli di una tigre. Con un tempo che, in tessuto, non aveva mai nuotato 1'51"73. A 28 anni più veloce che mai, anche della canadese Taylor Ruck, bronzo, una Millennials, 12anni meno di Fede che dal 2004 è sempre lì a dominare, fuoriclasse pure di longevità. Fede che non si accontenta e si rituffa in acqua in staffetta nella 4x100 con Erica Ferraioli, una super Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato. Le stesse che 2 anni fa avevano vinto il bronzo. Anche qui arrivano terze ma le canadesi commettono il più grossolano degli errori, invertono l'ordine delle frazionioniste e vengono squalificate. L'Italia ringrazia e si tinge d'argento. La serata perfetta di una Fede infinita.

Rimonta d'oro - Una vera impresa perché la campionessa veneta non aveva mai vinto un Mondiale in vasca corta, era l'unico oro che le mancava. Una gara in rimonta per la Pellegrini che all'ultima virata dei 150 metri supera l'ungherese Katinka Hosszu per conquistare un oro storico, con un tempo super: non aveva mai nuotato così veloce con i costumi in tessuto: 1'51"73. "Sono contentissima, questa medaglia chiude il cerchio di una carriera", ha dichiarato con un filo di emozione la Divina del nuoto azzurro.
Su Instagram la Pellegrini ha condiviso una foto per esprimere la gioia per la vittoria:

 

E non è finita, la Pellegrini ha poi conquistato l'argento nella staffetta 4x100 stile con le altre azzurre Ferraioli, Pezzato e Di Pietro. Avevano chiuso al terzo posto ma poi la squalifica delle canadesi le ha fatte salire al secondo posto.

Argento per la 4x100 stile donne - Erica Ferraioli (discreta in 53"51), Silvia Di Pietro (strepitosa in 52"06), Aglaia Pezzato (bravissima in 52"52) e Federica Pellegrini (brava a chiudere in 52"19 difendendo il podio dagli attacchi delle altre ultime frazioniste che erano centiste pure). Italia terza all'arrivo in 3'30"28, ma promossa al secondo posto grazie alla squalifica del Canada, tra l'altro il paese organizzatore (inversione delle frazioniste, errore pazzesco: la campionessa olimpica Oleksiak era stata schierata in terza frazione, ma in realtà è partita in ultima). L'oro sarebbe comunque andato agli USA in 3'28"82. Sul gradino più passo del podio invece ci finisce l'Olanda in 3'31"10.

Detti eliminato - Sorpresa in negativo per Gabriele Detti, eliminato nei 400sl. Il livornese, due bronzi ai Giochi Olimpici di Rio, ha ottenuto solo il dodicesimo tempo (3’42”58), ben lontano dai suoi standard. Alla finale accedono solo i migliori otto. Miglior crono del russo Krasnykh (3’38”40) davanti al ritrovato coreano Park, che chiude con il secondo tempo in 3’38”47.

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