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25 febbraio 2009

Le Dolomiti, patrimonio mondiale naturale dell'umanità

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La mappa del Dolomiti Superski

Il Dolomiti Superski è uno dei più grandi comprensori sciistici del mondo e si estende tra l'Alto Adige, il Trentino e il Bellunese per oltre 1200 km di piste. In esso convivono tre diverse culture: quella italiana, quella tedesca e quella ladina

Dolomiti Superski è uno dei più grandi comprensori sciistici del mondo, si estende tra l'Alto Adige, il Trentino e il Bellunese, in Italia, precisamente nelle Alpi sud-orientali. Il Dolomiti Superski offre 450 impianti di risalita e 1200 chilometri di piste, di cui la metà direttamente collegati tra di loro, e tutti usufruibili con un unico Skipass. Inoltre a questo si aggiungono 1000 chilometri di piste predisposte per l'innevamento programmato, dove la sciabilità è garantita da dicembre fino ad aprile. L'organizzazione Dolomiti Superski è formata da un consorzio rappresentato dai soci titolari di uno o più impianti a fune di vario tipo.

Ci sono solo pochi luoghi al mondo in cui la natura mostra il suo spettacolo. Le Dolomiti sono uno di questi. Candidate dall’UNESCO a “patrimonio mondiale naturale dell’umanità”, caratterizzate da linee maestosamente ripide, incredibilmente belle e monumentali, queste montagne regalano a qualsiasi suo osservatore un alternarsi unico di dolci montagne e malghe sovrastate da ripidi massicci di pietra calcarea dalle bizzarre fenditure che si stagliano fino a 3.342 m nel cielo. Massi formatisi 200 milioni di anni fa dal mare primordiale. Un tempo, infatti, le cime più alte e più conosciute delle Dolomiti, il Sassolungo, il Sella, la Marmolada, il Civetta, il Gruppo Pala e le Pale di San Martino, probabilmente erano degli atolli come oggi le Maldive.

Nelle Dolomiti e nelle loro 45 suggestive località di montagna convivono pacificamente tre diverse culture: quella italiana, quella tedesca e quella ladina. I ladini arrivarono all’epoca dell’antico Impero Romano, nel 15esimo secolo avanti Cristo. Grazie alla vita isolata nelle valli dolomitiche, le diverse culture e lingue sono rimaste intatte nei secoli. Infatti 25.000 ladini delle Dolomiti tutt’oggi parlano una lingua retoromanza che trae origine dal latino popolare. L’influenza italiana e tedesca arrivò in seguito, con il susseguirsi di cambiamenti storici tra l’impero austro-ungarico e il Regno d’Italia. Tre culture che spiegano la molteplicità e la ricchezza di questa regione, che si riflette in particolare su una cucina varia e molto creativa.

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